Vertice di maggioranza “non stop”: discussione sulle opere da spingere

palazzo Cernezzi

I temi da discutere erano tanti. Sul tavolo, innanzitutto, la lista degli interventi prioritari da mandare avanti da qui fino alla fine del mandato, il patto di non belligeranza e, ovviamente, anche delle inevitabili valutazioni sul futuro della giunta Landriscina.

Puntuali, ieri pomeriggio, erano tutti presenti al vertice di maggioranza voluto dal primo cittadino di Como per ricompattare la compagine di governo dopo gli ultimi, reiterati episodi di tensione tra partiti quali Fratelli d’Italia e Forza Italia nei confronti dell’operato della giunta fino ad ora.
E così ieri pomeriggio, mentre all’esterno di Palazzo Cernezzi si scatenava un violento diluvio, seduti intorno a un tavolo si sono ritrovati il sindaco Mario Landriscina, gli assessori Elena Negretti, Pierangelo Gervasoni, Adriano Caldara e Marco Butti. Con loro anche i capigruppo di Fratelli d’Italia, Matteo Ferretti di Forza Italia Enrico Cenetiempo e Franco Brenna, capogruppo della lista che sostiene Landriscina sindaco.

Per una volta, almeno nelle prime ore di vertice, le tensioni sono state accantonate per potersi concentrare sulle opere da mettere in cima alla lista delle priorità. Ecco allora che si è discusso della nuova piscina di Muggiò e del Palazzetto. Spazio anche al progetto dei nuovi giardini a Lago e alla situazione di alcuni cimiteri cittadini, con in sottofondo sempre il destino di altre grandi incompiute come la Ticosa. Attenzione anche agli arredi del nuovo lungolago. Ognuno dei partecipanti, come aveva richiesto il sindaco in una precedente riunione, ha portato infatti un elenco di ciò che era ritenuto indispensabile.

Un insieme di operazioni che però – e su ciò si è arenata a lungo la discussione – non potranno essere tutte portate avanti. Questo perché l’avanzo di bilancio – composto da diversi milioni di euro dove poter attingere per interventi sostanziosi – potrebbe non bastare. Nei prossimi giorni gli assessori competenti dovranno indicare gli interventi che potranno rientrare nella variazione di bilancio da approvare entro fine luglio. Ancora un volta il sindaco ha poi chiesto un impegno di di non belligeranza da parte dei “suoi” in consiglio comunale per arrivare a fine corsa senza più inciampi, come accaduto in diverse occasioni in passato.
Ma anche in questo caso – la stessa richiesta era arrivata anche nel precedente vertice – ancora una volta è arrivato un secco no.

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