Vertice di maggioranza, via libera a Nessi. Commissione sicurezza, passa la linea di Forza Italia

Vittorio Nessi

Un vertice “segreto” che, come tutti i vertici “segreti”, alla fine produce molte notizie. La più importante delle quali è la decisione della maggioranza di centrodestra di non ostacolare la corsa di Vittorio Nessi verso la presidenza della futura commissione speciale sicurezza di Como.
Ieri pomeriggio, poco dopo le 16.30, il sindaco del capoluogo, Mario Landriscina, ha convocato i segretari e i responsabili dei partiti della coalizione per discutere alcune questioni tuttora irrisolta all’interno del centrodestra. Alla riunione ha preso parte anche il vicesindaco, Alessandra Locatelli, mentre l’assessore Elena Negretti era presente in veste di coordinatrice della lista civica del sindaco.
I primi momenti della discussione sono stati di tensione. Locatelli ha infatti ventilato l’ipotesi che, in mancanza di accordo sulla presidenza della commissione sicurezza, fossero dati a ciascun consigliere comunale di maggioranza 5 voti per l’elezione dei componenti della stessa commissione. Un modo per dire a Forza Italia: attenzione che potreste non trovare posto.
La risposta di Mauro Caprani, sindaco di Barni e coordinatore azzurro, è stata netta: fate come volete. A quel punto, sia il sindaco sia il segretario di Fratelli d’Italia, Stefano Molinari, hanno proposto la soluzione più ovvia: lasciare alle opposizioni la presidenza della commissione speciale. Via libera, quindi, all’ex magistrato Vittorio Nessi, capogruppo di Svolta Civica. Una scelta che ha evitato la rottura interna alla maggioranza ma che non è stata digerita dalla Lega.
Chiuso un capitolo spinoso se n’è aperto un altro: quello della mozione di sfiducia all’assessore Negretti. Come già fatto in passato, il sindaco ha chiesto a tutti rassicurazioni sul voto in consiglio. Ovviamente il discorso era diretto soprattutto a Forza Italia, che però ha confermato con Caprani di non voler in alcun modo sfiduciare l’assessore.
Nella riunione si è parlato anche di Ticosa.
Il sindaco ha fatto capire che un secondo progetto, diverso da quello presentato (ma non formalizzato) dal gruppo di Paolo De Santis, potrebbe essere approntato in breve tempo e approdare alla discussione.
Su questo sia Forza Italia sia Fratelli d’Italia si sono dichiarati scettici. Gli azzurri hanno ricordato la promessa elettorale del parcheggio e insistito affinché si finisca al più presto la bonifica e si realizzino le aree di sosta. Fratelli d’Italia ha ribadito che il comparto di via Grandi è troppo importante e strategico per deciderne un assetto definitivo in poco tempo. Meglio quindi discutere a fondo e condividere eventuali progetti con la città e le categorie.

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