Vertice in Prefettura sui senzatetto. È il primo passo dopo la recente denuncia della Confesercenti

Senzatetto davanti ex chiesa San Francesco

Il dramma dei senzatetto di via Mentana e dei portici della chiesa sconsacrata di San Francesco approda al comitato per la sicurezza e l’ordine di Como. Mercoledì scorso il prefetto, su richiesta del sindaco del capoluogo, ha portato la questione al tavolo di via Volta.
Aprendo così la strada a possibili soluzioni che vedano coinvolti più soggetti istituzionali. La città, insomma, non sarà lasciata sola nella gestione di una vicenda delicatissima, che tante polemiche ha suscitato nelle ultime settimane.
Come si ricorderà, alcuni giorni fa gli operatori del mercato coperto avevano preso una posizione molto dura sull’argomento, contestando con una lettera aperta al sindaco e alla giunta la mancanza di iniziativa.
Un vero e proprio grido d’allarme, quello rilanciato da Confesercenti Como, che con il presidente Claudio Casartelli aveva spiegato come «la situazione di conflitto sociale che si è venuta a creare nelle vie Mentana e Sirtori, attorno al mercato coperto», non fosse più «sostenibile dagli operatori». Casartelli aveva quindi chiesto l’intervento di «tutti i soggetti coinvolti»: dalla Caritas diocesana, al Comune, alle forze dell’ordine.
La decisione del prefetto Ignazio Coccia di portare la questione al tavolo del comitato per la sicurezza testimonia quanto il problema sia reale.
Nella riunione di mercoledì non è stato preso alcun provvedimento specifico, ma è stata decisa una linea d’azione condivisa da tutti. Intanto, si cercherà in prima istanza di “censire” le persone che oggi dormono all’addiaccio – una ventina, in alcune sere – per affrontare ogni singola situazione in modo diverso.
Dopo l’apertura del dormitorio di via Sirtori, i numeri di San Francesco dovrebbero diminuire, ma il problema resterà comunque. Anche per questo il comitato ha scelto di coinvolgere nella soluzione della vicenda le associazioni di volontariato che già si occupano dei senzatetto. È stato infine anche deciso di garantire agli homeless l’accesso ai bagni pubblici di via Sirtori, che saranno per questo presidiati.

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