Il vescovo di Como: «Basta polveroni. I problemi si risolvono con il dialogo»

«I polveroni sono inutili perché i problemi si risolvono in modo diverso, con il dialogo e la riflessione».
Il vescovo di Como, monsignor Oscar Cantoni, dice la sua sull’ordinanza delle polemiche che da giorni fa discutere tutta l’Italia. E tenta di mediare tra «il bisogno di sicurezza» dei cittadini e la necessità di «aiutare» i più poveri. In una lunga intervista televisiva concessa a Michela Vitale (la versione integrale andrà in onda lunedì prossimo, alle 19.30, su Etv), il vescovo ha affrontato i temi più tradizionali legati al Natale, ma anche le questioni di maggiore attualità. Compreso, ovviamente, il caso del divieto di portare la colazione ai senzatetto sotto i portici di San Francesco.
La riflessione di monsignor Cantoni è stata chiara, tutta improntata a ribadire l’importanza della discussione e del confronto, anche e soprattutto tra chi ha opinioni differenti.
«Non si risolvono i problemi con le polemiche – ha detto il titolare della Diocesi di Como – I problemi si risolvono invece parlando con le persone, dialogando, discutendo, cercando di capire che cosa si può fare, possibilmente insieme».
Cantoni ha insistito sul bisogno di carità, peraltro concetto chiave della pastorale di papa Francesco. «Non ha mai fine, la carità – ha detto il vescovo – da parte nostra andremo avanti ad aiutare tutti, soprattutto quelle persone che hanno effettivamente bisogno. La Caritas, in questo periodo, ha trovato lo spazio e i luoghi per poter accogliere in modo supplementare altre persone che normalmente sono all’esterno e vivono al freddo e al gelo – ha aggiunto monsignor Cantoni riferendosi ai tendoni allestiti in via Sirtori per i migranti stranieri – Senza cuore non si affrontano i problemi, né tantomeno si risolvono».
Poi l’unico affondo sul tema dibattuto in queste ore. «Non si risolvono a tavolino neanche con le ordinanze – ha infatti puntualizzato il vescovo – ma rimboccandosi le maniche e pagando ciascuno di persona, con un’attenzione dedicata a tutti coloro i quali hanno bisogno».
Alla domanda precisa rivolta dalla giornalista di Etv – «Questa ordinanza si poteva evitare?» – monsignor Cantoni ha preferito però dare una risposta articolata.
«Questo è un problema politico – ha detto infatti il vescovo – Credo che noi cristiani dobbiamo continuare ad agire nel dono di noi stessi, manifestando una vicinanza a chiunque, soprattutto ai più poveri tra i poveri. I polveroni sono inutili, fanno perdere un sacco di tempo e sono realtà sterili. Ciò che conta è invece operare, discutere, riflettere, condividere. Accogliere anche i pareri degli altri e avere un giusto riguardo per tutti. Sia per i cittadini, che vogliono essere sicuri ed essere difesi, sia le persone più esposte, quelle cioè che hanno bisogno del nostro aiuto e della nostra solidarietà».

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1 Commento

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    Bellasio luciano , 27 Dicembre 2017 @ 14:22

    Perche’ il vescovo di como che gode di uno spazio enorme sia a como presso il vescovado che a brunate nella casa vacanze a lui assegnata non ospita i più sfortunati e/o senza tetto come la chiesa insegna e non viene messo in pratica ma solo esaltato a voce sull’altare, prendendosela poi con il sindaco che non ha fatto niente di male ma solo a cercato di togliere dalla strada elemosinanti associati in gruppi che giornalmente cambiano dai 70 agli 80 Euro nei negozi (2100,00) euro al mese . Commerciante in Como

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