Vestiti e accessori usati: torneranno i cassonetti nelle vie di Como entro fine settembre

Cassonetti abiti usati

A Como la gara comunale per la concessione del servizio di raccolta, trasporto e recupero degli abiti e degli accessori usati è stata assegnata alla Ditta Nicoletti Giancarlo che ha offerto 455 euro a cassonetto. Negli scorsi mesi la vicenda dei contenitori comaschi aveva fatto il giro d’Italia. A sollevare la polemica era stato Bruno Magatti, consigliere di Civitas ed ex assessore ai Servizi sociali di Palazzo Cernezzi, che aveva puntato il dito contro l’amministrazione per aver scelto una cifra troppo elevata per il canone annuo: 400 euro. Il Comune, invece, ha sempre ribadito che la base d’asta è stata individuata dagli uffici «in seguito a una ricerca di mercato su altri comuni italiani scegliendo la cifra intermedia di 400 euro annui per la concessione del servizio specifico». Alla gara sono state presentate tre offerte da parte di Humana people to people Italia, Rau società cooperativa e la Ditta Nicoletti Giancarlo. Intanto i 60 cassonetti rimossi in attesa del nuovo bando entro fine settembre saranno di nuovo posizionati nelle vie della città.

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