Vetri del bus infranti a calci e pugni: condannato giovane ticinese

Bus pullman

È stato ritenuto responsabile dei danni arrecati ad un autobus di linea che stava ripartendo dalla fermata di via Milano alta, all’altezza del Pessina. Un 25enne svizzero, nato a Faido e residente a Cresciano, è stato condannato a 6 mesi per aver abbattuto a calci e pugni la porta di un bus di Asf Autolinee. I fatti risalgono al settembre del 2015.

Da quanto ricostruito in fase di indagine dalla polizia e dalla Procura, il ragazzo – in compagnia di una ragazza che voleva salire sull’autobus della Linea 1 che stava ripartendo dalla fermata – avrebbe iniziato a colpire con calci e pugni le porte centrali del torpedone mandandole in frantumi. Vetri caduto all’interno del mezzo che era carico di passeggeri, e pure lungo la via. Secondo il racconto fatto dall’autista, il 25enne avrebbe anche tentato di scappare, venendo però intercettato e identificato dalle volanti della Questura di Como. Il bus invece non riuscì a proseguire la corsa che, dopo essere partita da San Fermo della battaglia, avrebbe dovuto concludersi a Ponte Chiasso. I passeggeri furono infatti costretti a scendere e ad attendere il sopraggiungere di un secondo mezzo.

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