Vi mostriamo arredi e inquilini del “Grand Hotel” Santarella

Il sopralluogo con l’assessore alla Sicurezza, i tecnici e gli agenti della polizia locale
Sopralluogo a sorpresa – e con sorpresa – alla Santarella, l’ex centrale termica della Ticosa oggi trasformata in rifugio di disperati e senzatetto. Ieri mattina, una delegazione del Comune guidata dall’assessore alla Sicurezza Francesco Scopelliti ha visitato l’edificio per studiare possibili interventi di messa in sicurezza. Nello stabile erano presenti alcuni degli “inquilini” che, anziché dileguarsi, si sono fatti avanti per raccontare le loro storie. «Bloccheremo gli accessi alla struttura

– dice Scopelliti – e proporrò di adibire l’area a parcheggio».
Nelle scorse settimane, alcuni episodi di violenza che hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine nell’area della ex Ticosa hanno riportato l’attenzione sul degrado della zona e soprattutto sulla presenza costante di almeno una decina di persone che vivono stabilmente nella Santarella. Sul tema è intervenuto anche il questore di Como Massimo Mazza, che ha chiesto al Comune di individuare una destinazione definitiva per l’edificio oppure di effettuare un intervento efficace per impedire l’accesso alla struttura.
Ieri mattina, a sorpresa, l’assessore Scopelliti è arrivato alla Santarella, accompagnato dai dirigenti del settore Edilizia pubblica e dagli agenti della polizia locale.
Al momento del blitz, erano presenti cinque “ospiti fissi” che avevano il fuoco acceso per scaldarsi e avevano appena steso i panni su uno stendibiancheria sistemato al sole. Africani, tutti in possesso di documenti regolari, senza minimamente scomporsi hanno avvicinato la delegazione del Comune e hanno presentato le loro istanze.
«Vivo in Italia da anni, lavoravo in un’azienda metalmeccanica e avevo una casa – dice Bernard Boateng, ghanese di 33 anni – Per la crisi però la ditta per cui lavoravo ha chiuso e ormai da un anno non ho un’occupazione. In queste condizioni non posso fare altro che vivere qui, assieme con altre persone nelle mie stesse condizioni. Per mangiare chiedo aiuto alla Caritas, ma per dormire non sono riuscito a trovare altri posti».
Bernard vive alla Santarella da quasi un anno. Da qualche tempo ha una fidanzata, italiana, e spera in un futuro migliore.
«Voglio solo trovare un lavoro – dice – Ho i documenti in regola e vorrei davvero poter tornare a fare una vita più dignitosa, in una vera casa. Ma purtroppo se adesso ci mandano via da qui non sappiamo dove altro andare».
Accanto a lui c’è un giovane di 30 anni originario della Costa d’Avorio. Indossa abiti alla moda e ha in mano un cellulare. Annuisce alle parole di Bernard ma chiede di non essere fotografato.
«Ho perso il lavoro da poco e sto cercando con tutte le mie forze una nuova occupazione – dice – Ho finito i soldi e sono stato costretto a lasciare la casa e a rifugiarmi qui. Non voglio però che si sappia che vivo qui, ho paura che questo renda più difficile per me trovare un lavoro».
L’assessore Scopelliti ascolta e non si sottrae al confronto, ma non rinuncia alla linea dura. «Abbiamo fatto una prima serie di verifiche con i tecnici del settore edilizia pubblica – annuncia l’esponente della giunta di Palazzo Cernezzi – Abbiamo calcolato che occorrono circa 20mila euro per mettere in sicurezza l’area e bloccare gli accessi in modo efficace, per impedire che questa struttura sia occupata in modo improprio, con rischi anche per la sicurezza. Mercoledì prossimo porterò in giunta il progetto di intervento e la relativa richiesta di fondi».
In attesa di un vero e definitivo intervento di recupero della Santarella, l’assessore alla Sicurezza pensa a possibili utilizzi, seppure temporanei dell’area.
«Stiamo valutando anche la possibilità, una volta messa in sicurezza, di utilizzare anche quest’area attorno alla ex centrale termica come parcheggio – dice ancora l’assessore Scopelliti – La gestione potrebbe essere affidata a Csu, ma non escludo altre ipotesi. Una volta messo in sicurezza lo stabile si potrebbe poi pensare anche di affiggere manifesti pubblicitari sulle facciate. Senza dubbio questa è un’area di enorme passaggio che offre grande visibilità, sfruttarla in questo senso potrebbe essere utile».

Anna Campaniello

Nella foto:
Sopra, ospiti dell’ex Santarella presenti ieri mattina durante il blitz con la polizia locale (Mv)

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