Via Borgovico, il lungo stop preoccupa i commercianti e l’Acus

Lavori via Borgovico

«Oggi aspettavo un cliente da Lugano, doveva arrivare alle 11. Poco prima di mezzogiorno, mi ha chiamato in collera, era fermo in via Bellinzona. È rientrato in Svizzera, speriamo di rivederlo» Marco Cassina, commerciante del centro storico e presidente di Federmoda Como di Confcommercio è piuttosto preoccupato per gli effetti del prossimo cantiere lungo via Borgovico.
«Certi lavori sono da fare, non si discute, si devono fare d’estate, con le scuole chiuse, anche se questi sono i mesi più importanti per il turismo e il commercio, ma ci aspettiamo che il Comune vigili sempre sul cantiere», dice.
Cassina evidenzia la peculiarità di via Borgovico per il traffico non solo cittadino.
«Su certe strade si dovrebbe lavorare giorno e notte per cercare di limitare al massimo la chiusura – aggiunge Cassina – Si tratta di uno snodo critico per tutto l’asse verso il lago e la Svizzera. Abbiamo già vissuto anche di recente i problemi legati alla chiusura di via per San Fermo. La sola via Bixio non riesce a sopportare simili flussi di traffico. Per il Comune e per la polizia locale, questo cantiere deve essere un’ossessione, nel fare rispettare i tempi e nel valutare eventualmente correttivi immediati, così come è avvenuto oggi. Si tratta di un’arteria troppo importante», aggiunge.
Anche sul commercio i problemi di traffico avranno sicuri effetti negativi.
«Stiamo lavorando bene, finalmente, e agosto nelle previsioni, come l’anno scorso, sarà il mese migliore – commenta Cassina – Ho appena sentito gli amici albergatori, hanno tutte le camere prenotate. Certo che se un turista che soggiornerà a Menaggio, per arrivare a Como per lo shopping si troverà in coda fin prima di Moltrasio, io credo che girerà l’auto e arrivederci – conclude il presidente di Federmoda – Si sarebbe potuto studiare un servizio in battello, continuativo, dal parcheggio di Tavernola a piazza Cavour durante il cantiere. Sarebbe stato un bel gesto per i turisti e i tanti pendolari».
«Certi lavori vanno fatti, ci mancherebbe e non abbiamo elementi tecnici per chiedere una diversa organizzazione del cantiere – commenta Mario Lavatelli, presidente di Acus, l’Associazione civica utenti della strada – Quello che possiamo chiedere, però, al Comune è di studiare alternative immediate nel caso in cui il piano non tenga».
Via Borgovico, durante il cantiere, viene trasformata a senso unico in direzione di piazzale Santa Teresa, mentre le auto dirette verso Villa Olmo sono deviate in via Nino Bixio.
La polizia locale potrebbe ad esempio invertire i flussi nel caso in cui il piano non funzioni. «L’ideale sarebbe tenere una corsia sempre aperta anche a salire nei tratti dove non si scava. Il Comune dovrà studiare attentamente le criticità e porre eventualmente correttivi immediati», conclude l’avvocato Lavatelli.

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