Via Brambilla, palestra allagata. Quando piove impossibile giocare

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La città in pezzi
Il Comune: «Situazione nota, prenderemo provvedimenti»

La pallavolo si può giocare su un campo regolamentare oppure in spiaggia. Da alcuni mesi, però, nella palestra cittadina di via Brambilla, le schiacciate finiscono direttamente dentro vere e proprie pozzanghere.
Gli atleti convivono con infiltrazioni d’acqua che rendono impraticabile il campo. Appena all’esterno inizia a piovere, dentro compaiono secchi per raccogliere l’acqua che penetra da ogni parte. In certi punti vengono posate anche

transenne per indicare la situazione precaria.«La paura è che questa palestra possa fare la fine del palazzetto di Muggiò – dice Antonio Tusei, responsabile pallavolo dell’associazione sportiva dilettantistica “Oratorio Città Murata Como” che utilizza la struttura – Il problema, in questa città, non è l’assenza di impianti sportivi. Il fatto è che sono trattati male. Se dovessimo arrivare al punto di chiudere le palestre a causa della scarsa manutenzione, perderemmo l’ennesimo treno in questa città». A lanciare l’allarme sono le associazioni sportive che si allenano e giocano nella struttura di via Brambilla, utilizzata non soltanto dagli studenti dell’istituto comprensivo Como lago, ma anche da molti altri atleti.
«La situazione è peggiorata negli anni e l’ultimo intervento, di alcune settimane fa, non è stato risolutivo – dice ancora Tusei – L’acqua filtra in più punti, anche al centro del campo, tanto che si stanno rovinando i muri, i pavimenti e le attrezzature, dalle reti alle spalliere».
«Da oltre un mese, fatta eccezione per la partita di domenica scorsa, non possiamo più disputare i match in casa – dice Raffaela Canu, una delle giocatrici del squadra di pallavolo del campionato Csi – Abbiamo chiesto l’inversione del campo agli avversari. Ma non si può andare avanti così per molto. E se non fosse più possibile aggirare il problema della inagibilità, perderemmo le partite a tavolino. Insomma, non si riesce più a giocare. Dopo una giornata di pioggia si allaga sia la parte centrale della palestra che ai lati, insomma non è più possibile scendere in campo». E la situazione non era certo migliore in passato.
«L’anno scorso spesso non funzionava neanche il riscaldamento. Una volta, durante un match, l’arbitro ha misurato la temperatura con un termometro. C’erano 5 gradi, partita sospesa», aggiunge la giocatrice di pallavolo.
«Avevamo ricevuto una segnalazione durante le vacanze di Natale e l’ufficio tecnico aveva effettuato un sopralluogo – ha detto l’assessore alla Sport del Comune di Como, Luigi Cavadini – È purtroppo una situazione nota. Ora, se necessario, effettueremo ulteriori interventi».

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
I secchi per raccogliere l’acqua compaiono regolarmente in via Brambilla (Fkd)

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