Via Cecilio, discarica a cielo aperto

LA CITTÀ SPORCA
E’ domenica e ho appuntamento con neo conoscenti da Milano per una piacevole gita nei dintorni di Como. Per incontrarci scelgo un punto semplice da individuare. Dico loro: uscite dall’A9 a Como Sud, scendete 200 metri verso la città (via Cecilio) e fermatevi vicino a un famoso negozio di giocattoli. Errore, o meglio, orrore! La strada in questione è una discarica a cielo aperto e, specie sul lato Nord, non manca nulla: sacchetti interi, blocchi di polistirolo, tutto in evidenza, oltre al consueto campionario di bottiglie di plastica. Ma il peggio lo scopro proprio nel punto di ritrovo: l’area di fronte al famoso negozio è cosparsa di immondizia, di uno spesso strato di spazzatura “antica”, mista a foglie e schiacciata dalle auto. Imbarazzato, mi scuso con i nuovi amici per lo spettacolo e per il luogo indecente. Oggi rifletto e mi accorgo che non è stata una scelta sfortunata: perché l’intera città si trova nelle stesse condizioni. Una città che ha smarrito il senso del vivere comune, il suo orgoglio; perso pure il senso della vergogna e, a quanto pare, senza più spazzini (pardon: operatori ecologici).

Roberto Rossi

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