Via Cuzzi, ecco la verità del preside: «Contrario al Ramadan in palestra»

Il dirigente: «Scelta inopportuna, lo scrissi in una relazione»
Porte chiuse alla comunità islamica. La concessione della palestra di via Cuzzi, per la preghiera del Ramadan, non è stata accolta positivamente dal preside dell’istituto comprensivo di Como-Rebbio. E anche la Lega Nord minaccia interventi immediati. Primo tra tutti la creazione di un comitato di quartiere con lo scopo di vigilare.
«Non sono d’accordo. Mi sembra una scelta francamente criticabile – interviene il dirigente scolastico Luigi Fernando Zecca – Ho inviato a Palazzo Cernezzi
la mia relazione e quella del responsabile del servizio di prevenzione e protezione. Il Comune ha scelto comunque di assegnare per il Ramadan la palestra agli islamici. E per il periodo concordato ci ha esonerato dalle incombenze relative alla struttura. Nonostante ciò – prosegue il dirigente scolastico – questa scuola ha già un alto tasso di stranieri. In alcune classi superiore al 50%. E trasformare la palestra in un luogo di culto, seppur temporaneamente, non mi sembra una scelta opportuna».
Va ricordato come l’edificio verrà concesso alla comunità islamica dal 19 luglio al 22 agosto. L’orario di utilizzo andrà dalle 18 alle 24, con la sola eccezione delle giornate di venerdì, per le quali l’apertura avverrà alle 12 e la chiusura alle 24 e per il giorno di fine Ramadan – che cadrà tra il 20 e il 21 agosto – durante il quale l’apertura sarà dalle 8 alle 24. La capienza massima è stata fissata in 200 persone e lo spazio potrà essere utilizzato esclusivamente per l’esercizio del rito della preghiera.
Intanto questa decisione sta rianimando anche il dibattito politico estivo.
A dispetto delle molte rassicurazione fornite ieri dal sindaco Mario Lucini, la Lega Nord minaccia battaglia.
«La scelta del primo cittadino, francamente, non mi sorprende affatto – interviene Mirko Pontrelli, ex presidente della Circoscrizione di Camerlata, da sempre contrario a simili aperture – Mi sembra che il primo cittadino di Como ascolti con maggior attenzione gli islamici piuttosto che i comaschi». Un attacco deciso, senza possibilità di compromessi, che presto porterà la Lega Nord ad alcune contromosse. «Nei prossimi giorni avvieremo una raccolta di firme sul sito della Lega di Como e costituiremo anche un comitato di quartiere – aggiunge sempre Mirko Pontrelli – Siamo infatti contrari alla celebrazione del Ramadan nella palestra di Rebbio. Non ci sembra proprio una scelta condivisibile».
Nessuna apertura o concessione dunque.
Intanto, da Palazzo Cernezzi arriva una serie di regole che gli islamici dovranno rispettare. Ad esempio, non sarà ammessa l’introduzione di sedie, tavoli e apparecchiature elettriche.
Non si potranno preparare pasti e non si potrà fumare. Dovrà inoltre essere organizzato un servizio di pulizia giornaliera.
«La nostra intenzione è essere ancor più presenti nel quartiere – conclude Mirko Pontrelli – E le nostre iniziative sono state pensate proprio per questo scopo».

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Il luogo
Un’immagine del plesso che ospita l’Istituto comprensivo di Rebbio dove si trova la palestra (foto Mv)

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