Via la mascherina all’aperto dal 28 giugno, resta l’obbligo se ci sono assembramenti

Emergenza coronavirus,

Via le mascherine all’aperto dal 28 giugno. Il Comitato tecnico scientifico ha ritenuto che l’obbligo può cadere, visto che le condizioni epidemiologiche sono favorevoli. Niente mascherine, dunque, ma solo all’aperto e solo in zona bianca. Resta obbligatorio l’uso in contesti di assembramento all’aperto, quando cioè non è possibile mantenere il distanziamento di almeno un metro tra persone non conviventi, come ad esempio nei mercati, allo stadio, nelle fiere o quando si è in coda.

Restano valide le prescrizioni nei luoghi al chiuso e sui mezzi di trasporto, dove quindi bisognerà continuare a indossare la mascherina. Il personale di bar e ristoranti avrà l’obbligo di tenerla durante il servizio ai tavoli, anche all’aperto. Non ci sono deroghe, anche se il Cts sta esaminando la possibilità di togliere la mascherina al chiuso se tutti i presenti sono vaccinati. Una condizione che, al momento, resta ancora difficile da verificare e che, probabilmente, sarà superata quando sarà disponibile il “Green pass” o certificato digitale Covid dell’Unione europea, a partire dal 1° luglio.

Come sempre, prima che il Cts prendesse la sua decisione, gli esperti si sono divisi in due fronti: i prudenti e i favorevoli. I primi ritengono che la campagna vaccinale debba dare numeri più alti, i secondi che, dati di diffusione del virus e soprattutto dei ricoveri alla mano, la campagna abbia già prodotto i suoi frutti.

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