Via libera alla riforma,  credito cooperativo più vicino al territorio. Intervista a Giovanni Pontiggia
Economia, Territorio

Via libera alla riforma, credito cooperativo più vicino al territorio. Intervista a Giovanni Pontiggia

La riforma del credito cooperativo è legge. Con l’approvazione anche in Senato del cosiddetto decreto milleproroghe, il Parlamento ha dato via libera al riassetto giuridico delle Bcc, progetto del quale si discuteva da almeno tre anni (la prima fase era stata avviata dal governo Renzi). Giovanni Pontiggia, presidente della Bcc Brianza e Laghi e componente del consiglio di amministrazione di Federcasse (la federazione italiana delle banche di credito cooperativo e casse rurali e artigiane) commenta molto positivamente le nuove norme introdotte dalle due Camere, anche in virtù del fatto che esse sono state concordate e condivise ampiamente proprio con il sistema del credito cooperativo.
«Di fatto – spiega Giovanni Pontiggia – si è trattato di un processo di autoriforma, nel senso che la discussione sul riassetto giuridico delle Bcc è sempre stata condotta d’intesa con Federcasse. Non è probabilmente un caso che il testo inserito nel milleproroghe sia quello già discusso con il vecchio governo. È stato ritenuto valido e non è stato toccato». Caso quindi più unico che raro di riforma che riesce a superare la forca caudina del cambio di maggioranza, a conferma – sottolinea il presidente della Bcc di Alzate, della «qualità del lavoro e della bontà delle proposte avanzate da Federcasse». Più in dettaglio, il nuovo assetto giuridico delle banche di credito cooperativo inciderà innanzitutto sulla tranquillità e sulla sicurezza dei clienti. «I risparmiatori avranno maggiori tutele – spiega Giovanni Pontiggia – Il sistema di controllo delle singole Bcc è stato infatti potenziato e l’intervento della capogruppo in caso di difficoltà sarà più rapido ed efficace». Guai, però, a parlare di centralizzazione o di svilimento del ruolo delle banche locali. «Le strategie di tutto il gruppo dovranno infatti essere verificate con le banche territoriali – dice Pontiggia – e queste ultime saranno valorizzate indipendentemente dalla loro consistenza, secondo un processo che sta alla radice di ogni impresa cooperativa». Lo scambio tra la base e il vertice, insomma, non sarà più verticale ma orizzontale. Nel segno di decisioni che tengano conto delle particolarità di ciascun territorio. Un dato molto importante per piccoli e medi istituti di credito fortemente ancorati alle singole realtà sociali e produttive. «Le governance virtuose e meritevoli delle singole Bcc conserveranno ogni spazio di movimento e la loro autonomia. Diversamente, in caso di difficoltà, è previsto in modo corretto l’intervento della capogruppo. Credo – dice ancora Giovanni Pontiggia – che si tratti di una svolta storica, qualcosa che dimostra come il movimento della finanza cooperativa sia diventato adulto». Questo nuovo sistema, conclude il presidente della Bcc Brianza e Laghi, valorizza ancora di più i territori «e in questo senso ritengo che sia molto importante la decisione assunta negli ultimi tempi di mantenere in vita la federazione lombarda delle Bcc, ulteriore ancoraggio ai cittadini e ai risparmiatori più vicini a noi».

25 settembre 2018

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