Via Milano Alta, in 4 anni incassato un milione e mezzo di euro

Dal primo luglio stop al divieto
Dal primo luglio stop al divieto
Dal primo luglio stop al divieto

L’occhio elettronico tanto criticato dai commercianti di via Milano Alta si è acceso il primo aprile del 2013. E ha iniziato a rilevare le infrazioni dal primo maggio dello stesso anno. Da allora le discussioni sulla reale utilità del divieto hanno diviso la cittadinanza. Certo è che in 4 anni e mezzo di onorata carriera la telecamere ha rilevato ben 50.975 sanzioni. Di queste ne sono state pagate 30.254, facendo così confluire nelle casse comunali una cifra pari a quasi un milione e mezzo di euro. Ecco nel dettaglio come si è comportato il vigile elettronico e soprattutto come hanno vissuto il divieto gli automobilisti. Nel 2013, anno di attivazione e quindi primo reale confronto con il provvedimento, si è registrato il numero più alto di sanzioni: ben 12.765 dal primo maggio alla fine dell’anno. Di queste ne sono state pagate 9.685 per l’importo maggiore in tutti gli anni, pari a 497.681 euro. Ecco poi in rapida successione l’andamento degli altri anni. Nel 2014 a fronte di 9.983 sanzioni ne sono state pagate 3.459 per 170.232 euro. Nel 2015 a fronte di 12.023 sanzioni ne sono state saldate 7.973 per 390.362 euro. Nel 2016 le sanzioni sono state 8.406, quelle saldate 5.106 e il guadagno 233.425 euro. Infine nel 2017 – fino all’ultima rilevazione del 31 ottobre – i numeri indicano 7.798 multe, 4.031 pagamenti e 185.132 euro di introiti. Positivo, anche se con una riserva, il commento sulla sperimentazione prossima alla partenza in via Milano Alta da parte di Acus (associazione civica utenti della strada). «Sicuramente avrà efficacia sullo smaltimento del traffico – spiega il presidente Mario Lavatelli – Sarebbe forse stato meglio accoppiare la sperimentazione anche a quella della rotonda di San Rocco».

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