Cronaca

Via Milano Alta, pioggia di multe. Camion dei corrieri presi di mira. «Impossibile rifornire i negozi»

alt«Chiediamo maggiore tolleranza da parte della polizia locale»
Una raffica di multe. Bersaglio: i corrieri che consegnano le merci in via Milano Alta. Una scena che si ripete ormai sempre più di frequente e che sta esasperando i commercianti. Le lamentele e le difficoltà a lavorare, stanno dando vita a un gruppo compatto di esercenti in “guerra” contro questa situazione.
«Non è possibile che i vigili non permettano uno stop ai furgoni solo per pochi minuti. Eppure lo si capisce dalle insegne sui mezzi che si tratta di corrieri e non di cittadini

che fanno i furbi – esordisce Stefano Vicari, presidente dei commercianti di via Milano – Chiediamo maggior tolleranza. Già è difficile sopravvivere con la crisi imperante. Se in più ci caricano anche di multe, non sappiamo proprio più cosa fare».
Anche perché le ripercussioni sono pesanti.
«Pochi giorni fa l’autista che stava consegnando delle merci nel mio negozio si è visto affibbiare una multa da 92 euro – prosegue Vicari – Mi ha chiamato il “padroncino” dicendo di trovare quanto prima una soluzione. Un punto “sicuro” per le operazioni visto che il suo dipendente si è rifiutato di tornare a fare le consegne dato che poi le multe se le deve pagare di tasca propria».
E non si tratta di casi isolati. «Sono profondamente delusa – sbotta Daniela Manzato del negozio il Calzolaio – Io sono qui a lavorare tutti i giorni e trovo insopportabile che i vigili non capiscano e non vedano che si tratta di un corriere. Le merci che mi servono non piovono dal cielo. Qualcuno dovrà pur portarle. E come dovrei fare?». Anche pochi giorni fa un’altra sanzione.
«Ho detto al trasportatore di darmela che l’avrei pagata, ma non è possibile andare avanti così. Chiediamo un po’ di tolleranza», dice la Manzato.
I negozianti chiedono di istituire una zona di carico e scarico merci adeguata anche in questo tratto di via. «Mi è stato anche detto che la zona per tali operazioni c’è. In basso a via Milano a oltre 300 metri dal mio negozio – aggiunge amareggiata la Manzato – Secondo loro come mi dovrei comportare? Far scaricare le merci in quel punto e poi spingerle fino al negozio?».
Emerge anche un altro particolare «molto fastidioso. Più volte ho visto i vigili scrivere la targa del veicolo da multare senza neanche scendere dall’auto. Salvo poi far arrivare il bollettino – dice mostrandone una – al diretto interessato. Se solo avessero l’accortezza di scendere e venire a chiederci cosa succede, vedrebbero che si tratta di operazioni da pochi minuti, necessarie per poter lavorare».
Il clima in questa zona della città si è decisamente surriscaldato. «Anche perché avevamo realizzato un progetto di riqualificazione di tutta via Milano Alta che prevedeva proprio la zona carico e scarico. Comunque un fattore deve essere chiaro: noi chiediamo, ovviamente, l’istituzione di quest’area per compiere le operazioni purché non vada ad eliminare posti auto nella strada visto che sono già ridotti al lumicino», conclude Stefano Vicari.
«È un problema sempre più concreto – interviene anche Monica Piazza del negozio Crazy Comics – e purtroppo ci incappano anche i cittadini. L’altro giorno una persona si è fermata esattamente un minuto. Doveva ritirare un oggetto dal costo di 9 euro e si è preso una multa. Costo totale del passaggio nel mio negozio oltre 40 euro. Difficilmente lo rivedrò da queste parti».
E anche chi non è direttamente colpito dal problema si è accorto della situazione. «Noi abbiamo un parcheggio. Però spesso non tutti possono usarlo e c’è il rischio che si verifichino dei problemi – dice Amerigo Delli Fiori del negozio Necchi – Ho sentito e visto come di recente ci siano più controlli. È necessaria una maggior tolleranza per le soste brevi dei corrieri».

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
In via Milano Alta non sono previsti parcheggi in modo da lasciare una corsia per il passaggio delle automobili e l’altra per gli autobus (Fkd)
12 gennaio 2013

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