Via Milano fuori controllo

Preoccupati – Anche la nuova viabilità sperimentata dal Comune ha peggiorato la vivibilità della zona
Spaccio alla luce del sole. I residenti chiedono un poliziotto di quartiere
Residenti e commercianti di via Milano Alta hanno scelto di far sentire la propria voce presentandosi a Palazzo Cernezzi, in occasione della seduta del consiglio comunale di lunedì scorso.
«Quello che a noi dispiace è la negazione del problema – hanno spiegato agli amministratori locali – Noi stiamo vivendo un momento difficilissimo e abbiamo paura. Un plauso alle forze dell’ordine per il loro impegno, ma purtroppo non è sufficiente. Chiediamo una soluzione, magari con un poliziotto
di quartiere».
Questi cittadini si sentono abbandonati e hanno paura. Liti violente, spaccio ed episodi di vandalismo sembrano essere all’ordine del giorno, proprio a pochi passi dal centro cittadino.
In molti, infatti, raccontano di come gli spacciatori consegnino le dosi di droga in pieno giorno, senza il timore di essere osservati da chi in quel tratto della città vive, lavora o transita per alcune commissioni.
«Spesso le dosi vengono lasciate nelle fioriere per essere ritirate dagli acquirenti – spiegano ancora i presenti all’incontro con il primo cittadino – o nascoste nelle batterie dei telefoni cellulari per sfuggire a possibili controlli delle forze dell’ordine. E se cerchiamo di fare qualcosa per farli allontanare, ci minacciano, ci hanno anche sputato addosso. Abbiamo paura per noi e per le nostre famiglie».
I più preoccupati sono senza dubbio i residenti che devono fare i conti non solo con lo spaccio di sostanze stupefacenti, ma anche con biciclette rubate, citofoni distrutti, vetrine rotte, ma anche con la presenza di escrementi umani, proprio fuori dalle proprie case. L’hanno ribadito anche l’altra sera in Comune. «Siamo esasperati, aiutateci. Appena le forze dell’ordine si allontanano tutto torna come prima».
La paura maggiore è soprattutto la sera, quando i negozi chiudono e in giro non c’è più nessuno, come conferma anche una commerciante. «Sono preoccupata perché a giorni ci sarà anche il cambio dell’ora e di qui, con l’arrivo del buio, non passerà più nessuno – spiega Daniela Manzato – Sarò costretta a chiudere un’ora prima, perché anch’io personalmente verso sera non mi sento più sicura. Credo che sia necessaria una riqualificazione della zona e credo anche che il divieto di transito in fase di sperimentazione stia svuotando ulteriormente questo tratto di strada».
Se in una prima fase i cittadini sembravano non fare caso al divieto introdotto dal Comune per la fascia oraria dalle 7 alle 9, pare che negli ultimi tempi si stia verificando l’esatto contrario. E di riqualificazione ha parlato anche il rappresentante dei commercianti di via Milano alta Stefano Vicari. «Io posso capire che l’amministrazione non possa fare miracoli sul fronte sicurezza – spiega – ma è importante porre la massima attenzione ai quartieri. L’incontro di lunedì sera voleva essere un tentativo per porre l’attenzione nuovamente su questo problema, con la speranza di sederci ad un tavolo per trovare al più presto una soluzione».
Alcuni proprietari di esercizi commerciali, infatti, hanno incaricato quattro architetti di realizzare un progetto – già in fase di studio anche dall’assessore alla Mobilità di Palazzo Cernezzi, Daniela Gerosa – per la riqualificazione di via Milano Alta, sotto l’aspetto sia viabilistico che estetico.
Il progetto dovrebbe prevedere anche l’eliminazione della corsia dei bus che da via Milano sale in direzione Camerlata. Tornando al tema sicurezza, alcuni commercianti credono che il poliziotto di quartiere possa essere una buona soluzione, senza però fare troppi allarmismi.
«Bisogna imparare a convivere con le altre etnie – spiega Ivan Stillone, parrucchiere – credo che si stiano facendo troppi allarmismi. È un diritto dei residenti chiedere maggiore sicurezza, magari dopo le 20, quando gli esercizi commerciali chiudono. Il poliziotto di quartiere potrebbe essere una buona soluzione». I residenti intervenuti all’incontro di lunedì sera però sottolineano: «Non parliamo di razzismo. Non è colpa delle etnie che vivono e frequentano via Milano Alta, ma di poche persone che si permettono di delinquere vicino alle nostre abitazioni. Ci sono stranieri per bene che tutti i giorni lavorano onestamente nei propri esercizi commerciali e non è giusto che vengano accusati per colpa di pochi». E se in molti sono preoccupati per quello che accade in questa zona della città, c’è anche chi crede che alla base ci sia proprio un problema di convivenza tra etnie. «Personalmente la situazione non mi sembra così drammatica – conclude Bianca Stella Mercuri, commessa in un negozio di giochi e gadget – bisogna imparare a convivere. Io sono in negozio tutto il giorno e non ho assistito ad episodi di spaccio. Confermo però che a volte c’è la presenza delle forze dell’ordine da queste parti».

Francesca Guido

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