Reportage

Via Morazzone-viale Giulio Cesare. Barriera contro la svolta proibita

altIncrocio pericoloso
Il comandante dei vigili: «Troppi indisciplinati, ora si cambia»
È sufficiente fermarsi pochi minuti e aspettare. Immancabilmente, gli automobilisti in arrivo da via Morazzone, come se nulla fosse, ignorano l’obbligo di svolta a destra e tagliano viale Giulio Cesare per immettersi nel peduncolo che riporta i veicoli sullo stesso viale ma in direzione opposta, verso l’Esselunga. Pochi centimetri di asfalto – dove, peraltro, scorre una linea continua – capaci di trasformarsi in una trappola per molti automobilisti. E, ogni giorno, specialmente

nelle ore di punta, si assiste al formarsi di incolonnamenti interminabili che hanno come unica conseguenza quella di gettare la viabilità cittadina nel caos.
La svolta è infatti vietata, cartello e segnaletica orizzontale sono molto chiari: chi arriva da via Morazzone non può imboccare questo peduncolo. Ma centinaia di automobilisti, non sapendo o semplicemente ignorando che la manovra è proibita, attraversano tre corsie per “buttarsi” nel raccordo. Così, anche ieri mattina, in dieci minuti di attesa, ben 5 vetture hanno tagliato viale Giulio Cesare. Erano le 10, non le 8, quando la maggior parte delle persone si trovano in auto. A riprova del fatto che, ormai, la svolta vietata è prassi tra gli automobilisti. Manovra senza dubbio pericolosa, anche perché chi arriva da viale Giulio Cesare deve affrontare una piccola curva che toglie visibilità e rischia di trovarsi un’auto di traverso in mezzo alla corsia.
«È una manovra vietata – esordisce il comandante della polizia locale di Como, Vincenzo Graziani – Abbiamo ovviamente anche noi numerose segnalazioni che riguardano quel punto. E più volte abbiamo monitorato la situazione caotica. Le infrazioni sono molte e diverse», aggiunge Graziani.
Come detto, il problema del traffico è prioritario. Durante le ore di punta, le colonne, in viale Giulio Cesare, sono assicurate e costringono a procedere a passo d’uomo. Quindi, le auto che tentano di invertire la marcia da via Morazzone, immettendosi sul peduncolo, rallentano chi è in coda, che, per forza – a meno di voler causare un incidente – deve cedere la precedenza a chi esegue la svolta proibita.
«Stiamo già valutando possibili soluzioni per risolvere le criticità di questo punto della città – aggiunge sempre il comandante Graziani – È prioritario intervenire».
Poiché la segnaletica orizzontale e verticale sembra non essere sufficiente a dissuadere gli automobilisti, il Comune potrebbe mettere una barriera. «In effetti, stiamo pensando anche al posizionamento di una barriera fisica in quel punto per impedire agli automobilisti di compiere la manovra», conclude Vincenzo Graziani. Interessata al problema anche l’assessore alla Mobilità di Palazzo Cernezzi, Daniela Gerosa.
«Abbiamo in effetti ricevuto alcune segnalazioni di rallentamenti e difficoltà alla circolazione in quella zona – ha detto l’assessore Gerosa – Il comando di polizia locale monitora la situazione. Personalmente valuteremo quanto prima questa problematica». Sempre ieri mattina, chiacchierando con alcuni residenti del quartiere, è emerso anche il problema dell’inquinamento. Le macchine in coda e gli ulteriori rallentamenti dovuti a quanti cercano di eseguire la manovra vietata non fanno altro che rendere ancor più difficoltoso il deflusso dei veicoli, innalzando la concentrazione di inquinanti nell’aria.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Uno degli effetti della svolta proibita da via Morazzone verso sinistra è creare code su entrambe le direttrici (Fkd)
19 gennaio 2013

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