Via Napoleona, blitz contro il “collettivo”. Sgomberato all’alba l’edificio occupato

altAbusivi e forze dell’ordine
A coadiuvare gli agenti anche uomini della polizia locale. L’operazione è terminata a metà mattina

È stato sgomberato all’alba di ieri l’edificio di via Napoleona occupato abusivamente, sabato scorso, da un gruppetto di venti ragazzi. La polizia si è presentata nelle prime ore del giorno e, dopo aver identificato tutti gli abusivi, ha liberato la struttura. Non è stato eseguito alcun fermo.
A coadiuvare gli agenti anche uomini della polizia locale che

hanno assicurato un regolare deflusso del traffico. Al momento dell’intervento, nei locali dell’edificio erano presenti dodici ragazzi.
Le operazioni si sono svolte in totale tranquillità e non ci sono stati per fortuna momenti di tensione.
Sono stati rimossi ovviamente anche gli striscioni che, dallo scorso sabato, i giovani occupanti dell’edificio avevano appeso fuori dalle finestre e che riportavano scritte come “Nostra patria è il mondo” e “Como prende spazi” e, sotto, la firma vergata in rosso su sfondo nero “Collettivo dintorni reattivi”.
Proprio questi manifesti avevano attirato l’attenzione, oltre naturalmente che degli uomini della Digos di Como, anche di diversi passanti che avevano segnalato queste insolite presenze.
Ieri mattina è poi arrivato anche il proprietario della struttura privata che, nel corso degli anni Ottanta, ospitava una carrozzeria. Con l’ausilio degli uomini di una ditta specializzata, si è provveduto a chiudere i varchi aperti dagli occupanti. è stato serrato infine il cancello esterno con un lucchetto. Sbirciando all’interno, si potevano notare solo pochi segnali del passaggio degli abusivi. Alcuni graffiti sui muri esterni, una scala utilizzata, presumibilmente, per accedere all’interno utilizzando come accesso una piccola finestra e alcune bottiglie vuote, segno delle cene di questi giorni.
Verso le 10.30 l’edificio era nuovamente serrato ermeticamente.
«Lo sgombero da parte delle forze di polizia della mattinata era, naturalmente, un atto dovuto. È evidente che con l’occupazione degli immobili non si risolve il problema della ricerca di spazi per lo svolgimento di legittime attività sociali», interviene l’assessore alla Sicurezza di Palazzo Cernezzi, Marcello Iantorno.
«Per evitare una inutile e dannosa rincorsa tra occupazioni abusive e sgomberi di polizia credo che il metodo da seguire – conclude l’assessore Iantorno – debba quindi essere quello del dialogo e della ricerca concordata di soluzioni a problemi reali di agibilità politica e sociale».

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
A sinistra, la polizia durante lo sgombero. Sopra, l’applicazione dei lucchetti

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.