Via Napoleona, nuovo rinvio per la perizia

altLa cittadella sanitaria
L’Agenzia del Territorio precisa che solo da ottobre potrà occuparsi dell’area del vecchio ospedale

L’Agenzia del Territorio di Como non ha tempo per occuparsi del futuro dell’area di via Napoleona. Nel marzo scorso, l’azienda ospedaliera ha chiesto all’ente comasco una nuova perizia, aggiornata, del valore dell’ex Sant’Anna. Quattro mesi dopo, l’analisi non solo non è ancora stata avviata ma addirittura è stata rinviata, nelle migliori delle ipotesi, a ottobre.
Il motivo di tanto ritardo è semplice: l’Agenzia di Como ha altre pratiche da sbrigare, evidentemente presentate prima

del marzo scorso o ritenute più importanti e/o urgenti. Qualunque tra queste sia l’ipotesi corretta, il risultato è comunque uno: ci vorranno ancora mesi prima di conoscere il valore, aggiornato alla situazione attuale del mercato immobiliare, del comparto che fino al 2010 ha ospitato l’ospedale Sant’Anna.
La conferma arriva direttamente dal direttore della sede di Como dell’Agenzia del Territorio, Francesco Librizzi.
«In considerazione dei troppi impegni istituzionali, aventi carattere di priorità ed urgenza – spiega il dirigente – l’ufficio ha rappresentato agli enti coinvolti che potrà interessarsi della valutazione del compendio Sant’Anna non prima del mese di ottobre prossimo venturo».
Il Sant’Anna, in estrema sintesi, può aspettare. Del resto, della perizia per calcolare il valore del comparto di via Napoleona si parla ormai da dieci anni. Un decennio nel quale la crisi economica internazionale ha stravolto completamente assetti ed equilibri anche del mercato immobiliare. Tanto che diventa indispensabile, per poter procedere con la vendita ai privati del comparto, avere un’ulteriore valutazione, aggiornata alla situazione odierna.
In effetti, proprio in questa direzione si era mossa nel marzo scorso l’azienda ospedaliera che, in vista del bando per l’alienazione di terreni ed edifici dell’ex Sant’Anna, si era rivolta all’Agenzia del Territorio per commissionare all’ente una nuova valutazione.
Nell’area di via Napoleona – come previsto dalla precedente amministrazione comunale di Como e ribadito dall’attuale giunta nel Piano di governo del territorio – accanto alla cittadella sanitaria, che troverà spazio nel monoblocco e negli edifici che si affacciano sulla Napoleona, ci sarà un nuovo, vasto complesso privato. Questo settore comprenderà appartamenti, uffici e negozi e potrebbe ospitare anche un albergo.
Il valore dell’area che dovrebbe essere messa in vendita è un punto interrogativo. Impossibile ipotizzare una stima in attesa della perizia degli esperti. A maggior ragione, ricordando quanto già accaduto negli ultimi dieci anni, periodo durante il quale, sull’area di via Napoleona, sono già stati dati tre possibili parametri di valore, con una forbice che addirittura supera i 50 milioni di euro.
Tornando al 2003, infatti, una prima perizia, redatta dall’Agenzia del Territorio di Como, indicava come valore base per il comparto destinato alla vendita ben 69 milioni di euro. Nel 2007, una seconda perizia, commissionata alla sede di Milano della stessa Agenzia, abbassava il valore dell’area a una cifra compresa tra 32 e 43 milioni di euro. Nel 2008, un terzo pronunciamento, in questo caso di Infrastrutture Lombarde, la società per azioni della Regione che deve occuparsi dell’alienazione, la quale aveva indicato come stima di massima un valore di soli 15,5 milioni di euro.
Il ritardo nell’esecuzione della perizia va ad aggravare una situazione già complicata e zeppa di incognite. Nell’aprile scorso, confidando a breve di poter conoscere il valore della base d’asta di via Napoleona, l’azienda ospedaliera aveva comunque chiarito che i lavori nel vecchio Sant’Anna, quantomeno nella parte destinata ai privati, nella migliore delle ipotesi sarebbero partiti nel 2016. Un tempo già lunghissimo, destinato a slittare in avanti a ogni notizia di un nuovo ritardo per uno dei tanti tasselli ancora da posizionare.
Sulle dichiarazioni del responsabile dell’Agenzia del Territorio di Como, almeno per il momento i vertici dell’azienda ospedaliera preferiscono non fare alcun commento.
Secondo quanto riferito dallo stesso Francesco Librizzi, gli enti coinvolti, Sant’Anna in primis dunque, sono stati debitamente informati dello slittamento al mese di ottobre dell’analisi commissionata nel marzo scorso.
L’azienda di via Ravona, però, sembra comunque avere le mani legate. In attesa dell’esito della perizia è infatti impossibile ipotizzare di procedere con il bando di gara – che dovrebbe essere effettuato su scala europea – per la vendita ai privati dei vecchi padiglioni dell’ospedale Sant’Anna.

Anna Campaniello

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