Via Parini, il “problema” è donna. Alleanze alla prova delle quote rosa

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Ecco i sei nomi della prossima giunta della Camera di Commercio
(da.c.) L’ultimo scoglio da aggirare, prima del definitivo approdo, ha le fattezze e il sorriso femminili. L’elezione di Ambrogio Taborelli e di Marco Galimberti, rispettivamente alla presidenza e alla vicepresidenza della Camera di Commercio, devono superare ancora un ostacolo. Non proprio insormontabile, ma comunque non scontato. Si tratta della “quota rosa”, la presenza in giunta di almeno una donna. Obbligatoria per legge e foriera di qualche preoccupazione.
I tasselli che faticosamente

– sin qui – sono stati composti per dare vita al mosaico delle nomine sono al momento scombinati dalla questione femminile. Una prima ipotesi di giunta, con la presenza di Morena Bassi in rappresentanza dei commercianti, è stata accantonata per il cortese rifiuto opposto dalla diretta interessata.
La soluzione del problema passa dalle stanze di Confindustria, Cdo e Cna.
Vediamo perché. L’esecutivo di via Parini sarà composto da 6 persone, oltre al presidente.
Quattro seggi sono obbligatoriamente assegnati ai settori produttivi principali: Artigianato (Marco Galimberti), Agricoltura (Fortunato Trezzi), Commercio (Giorgio Cattini) e Industria (nome, a questo punto, da decidere). Altri due seggi, sempre che l’accordo siglato tenga, vanno alla Compagnia delle Opere e agli artigiani della Cna che hanno fatto più volte sapere di avere un unico candidato per la giunta, ovvero il loro presidente, Enrico Benati.
Il punto è che anche Confcommercio rivendica un secondo seggio, da destinare ad Andrea Camesasca quale rappresentante del comparto turistico.
L’unica soluzione possibile passa quindi da un accordo tra Confindustria e Cdo. Se quest’ultima accettasse il nome di Gloria Bianchi, vicepresidente di Ance, tutte le tessere tornerebbero al loro posto.
In cambio, la Compagnia delle Opere potrebbe rivendicare per un proprio rappresentante la presidenza di Sviluppo Como o di Como Next. La prima, soprattutto, strategica per la prosecuzione delle politiche di innovazione tecnologica e di sostegno alle start-up del territorio.

Nella foto:
Martedì mattina l’elezione del nuovo presidente della Camera di Commercio di Como

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