Via per San Fermo chiusa per altri due mesi. Cantiere fermo, il Comune scrive al privato

Smottamento via per San Fermo

«I tempi per la riapertura di via per San Fermo, anche solamente a senso unico alternato, sono stimati in non meno di 60 giorni (fine marzo)». Sono parole pesanti come macigni quelle che chiudono una nota diffusa ieri dal Palazzo Cernezzi e che, di fatto, confermano le indiscrezioni trapelate negli ultimi giorni.
La via per San Fermo, teatro di uno smottamento lo scorso 18 dicembre, rimarrà chiusa per tutto l’inverno.
All’interno della stessa nota, il Comune fa il punto della situazione del cantiere. «I lavori preliminari di messa in sicurezza (supporto del geologo, taglio piante, chiusura del tratto di strada), eseguiti dall’impresa incaricata dalla proprietà,  sono proseguiti fino alla scorsa settimana – si legge – Con un sopralluogo dell’ufficio tecnico il 23 gennaio è stata constatata l’assenza di personale operativo in cantiere. Il giorno dopo è stata notificata allo studio di geologia e ai proprietari una comunicazione che spiega la necessità di consentire la celere riapertura in condizioni di sicurezza della via, per evitare ulteriori disagi alla collettività, e chiede pertanto di relazionare entro 5 giorni dal ricevimento della comunicazione gli interventi eseguiti, il cronoprogramma dei lavori in corso e ancora eventualmente da eseguire». Il Comune è in attesa di un riscontro.
«Se la risposta della proprietà non arriverà o sarà negativa – si legge ancora – il Comune attiverà le procedure previste dalle norme per effettuare l’intervento in sostituzione del privato e in danno ad esso: sarà necessaria la progettazione ed esecuzione delle opere a cura del Comune e con rivalsa economica sulla proprietà».
«I tecnici del settore Reti stanno valutando in ogni caso, anche se la proprietà dovesse rispondere relazionando come richiesto, la riapertura della strada a senso unico alternato (regolato da semaforo) dopo l’esecuzione dei necessari interventi di protezione della sede stradale, per garantire il transito veicolare in condizioni di sicurezza e fino all’esecuzione dei lavori definitivi», conclude Palazzo Cernezzi.

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