Via Regina, oltre 200 i migranti registrati. Iniziate le operazioni di pulizia in stazione

Momenti di tensione tra un gruppo di profughi e le forze dell’ordine schierate

(f.bar.) Cresce il numero dei migranti registrati nel campo di via Regina. Si è superata quota 200. E oggi, a partire dal primo pomeriggio è cominciato, a ritmo ridotto, lo sgombero della stazione San Giovanni che per mesi ha rappresentato la casa per oltre 300 profughi.

Le operazioni di pulizia e allontanamento di quanti continuano a stazionare nello scalo sono partite, nel primissimo pomeriggio quando sono arrivati agenti della polizia e militari della guardia di finanza. Insieme a loro il personale di Aprica – l’azienda che si occupa della nettezza urbana – che ha cominciato a ripulire i portici dalla stazione. Gli operatori ecologici hanno recuperato e buttato coperte, stacci e rifiuti abbandonati da quanti hanno deciso di spostarsi nel campo allestito nell’ex area Rizzo.

L’intervento è andato avanti per alcune ore sotto il controllo delle forze dell’ordine e solo verso le 17 c’è stato un momento di agitazione. Un gruppetto di migranti – sostenuti da alcuni no borders – non ha accettato l’invito a raggiungere il campo di via Regina e si sono vissuti attimi di tensione. Grida, frasi e una ferma opposizione al trasferimento che però non ha avuto conseguenze. Gli stessi migranti, verso sera, sono stati protagonisti all’interno del campo di via Regina – dove si erano recati – di un alterco con altri profughi. Nei prossimi giorni l’intervento si dovrebbe concludere con lo smantellamento del campo di tende ancora presente nei giardini della stazione insieme con un’ottantina di profughi. Intanto prosegue incessante il “pellegrinaggio” dei migranti verso l’area attrezzata.

Questa mattina, complice anche il freddo e la forte pioggia che per ore ha colpito la città, in tanti hanno raggiunto il campo. In tarda mattinata oltre ai 185 migranti già presenti, altri 50 stavano affrontando le operazioni di registrazione. Sempre oggi in stazione, durante le fasi iniziali di pulizia, era presene anche l’assessore ai Servizi sociali e Ambiente del Comune di Como Bruno Magatti. «Con l’apertura del centro di via Regina era giusto cominciare a fare pulizia in stazione, portando via coperte e oggetti abbandonati – ha spiegato l’assessore Magatti – Si tratta di un gesto che vuole anche essere un invito pacifico a spostarsi tutti nella struttura allestita per liberare la stazione. Ora bisognerà concentrarsi anche sul lavoro, altrettanto complesso, da svolgere all’interno del campo per assistere i profughi». L’intervento, arrivato a tre giorni dall’apertura del centro, non è stato un vero e proprio sgombero ma piuttosto un invito a chi era ancora in stazione a spostarsi nella struttura allestita in via Regina. 
Ora rimane da capire se nelle prossime ore si interverrà per allontanare definitivamente quanti continuano a rimanere a San Giovanni.

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