Via Regina, i residenti incontrano Mario Landriscina
Politica

Via Regina, i residenti incontrano Mario Landriscina

Un primo bagno di realismo per Mario Landriscina, candidato sindaco del centrodestra che ieri pomeriggio ha incontrato un gruppo di residenti di via Regina Teodolinda. Persone che vivono a ridosso del centro immigrati e che, ormai da mesi, lamentano un peggioramento delle condizioni di vita. Una convivenza non semplice, che hanno voluto far conoscere a Mario Landriscina accompagnato dalla segretaria cittadina della Lega Nord, Alessandra Locatelli. Dopo essere saliti a casa di uno dei residenti – le cui finestre si affacciano proprio sull’ingresso del centro di accoglienza – e aver discusso della situazione, il candidato sindaco ha voluto affrontare il problema di questa difficile convivenza.

«Sono qui perchè un conto è sentir parlare di un problema, un conto è viverlo in diretta e vedere personalmente quanto succede. E discutere con chi soffre di questa situazione», ha detto Mario Landriscina. «Il punto di partenza è che esiste un problema strutturale: Como si è trovata a dover accogliere un numero spropositato di persone in relazione alle sue possibilità e capacità. Detto questo, basta affacciarsi dalle finestre di queste persone per capire che la convivenza non sempre può essere semplice. Questi cittadini lamentano problemi inerenti la sicurezza. Spesso i comportamenti degli ospiti del centro non sono civili.

Diverse le segnalazioni sulla sporcizia nell’area», spiega Landriscina che compie un ulteriore passo in avanti. «Qui c’è gente che ha lavorato tutta la vita per comprarsi una casa che adesso non riuscirebbe più a rivendere. Sicuramente non ottenendo quanto ha investito in origine. Quindi, innanzitutto, va risolto il problema strutturale. Per la dignità di chi qui ci vive e di chi invece è in transito».

In concreto le soluzioni non sono semplici. «È necessario non tanto capire perchè si è deciso di sistemare un centro qui, sarebbe invece utile comprendere come gestire le emergenze future. Con l’arrivo del caldo probabilmente l’afflusso di persone a Como crescerà – chiude Landriscina – Si dovrà fare un’azione forte sul governo centrale». Più netta Alessandra Locatelli. «Chiediamo la chiusura del centro. L’emergenza tornerà e sarà disastrosa».

28 Gennaio 2017

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