Via Stazzi e dintorni, trovare parcheggio è un rebus

MOBILITÀ TRA CENTRO E PERIFERIA
Il sottoscritto è fra gli innumerevoli pendolari che lavorano nel centro cittadino e che fra i tanti problemi della nostra città mantiene al primo posto di tale scomoda classifica la mancanza di posti auto in convalle.
Così, ormai da diverso tempo, usufruisco di un ottimo servizio grazie alle Ferrovie dello Stato. Infatti dalla stazione di Albate-Camerlata, la cosiddetta Guzza, partono diversi treni verso San Giovanni che, non dimentichiamocelo, è adiacente al lago e al centro città.
Il servizio migliore è offerto dai treni “Tilo” (Ticino-Lombardia) che in sei minuti ricoprono a modica spesa il tragitto suddetto. Inoltre Albate è capolinea e i treni sono quindi sempre in perfetto orario, oltre che comodi, puliti e spaziosi.
Nel tempo ho notato, vuoi anche per passaparola, che il numero dei fruitori, oltre ai classici frontalieri che proseguono per la Svizzera, si è sempre incrementato con soddisfazione generale dei nuovi utenti.
Qual è il problema allora?
Da poco tempo, per via dei lavori della nuova Pedemontana, è stato spostato in via Stazzi il centro di discarica. Penso che a causa di ciò moltissimi dipendenti dell’azienda comunale parcheggiano le loro auto nella suddetta via e nel parcheggio a pagamento con entrata da via Scalabrini. Ormai da un mese a questa parte trovare un parcheggio è diventata un’impresa e, così, via in auto verso la città a creare traffico e scompiglio.
Ma prima di spostare le attività della discarica non era possibile valutare anche simili conseguenze correlate? E l’immensa area della ex “Rasa” non è possibile destinarla a parcheggio, anche se solo in terra battuta, risparmiando persino l’asfalto? E il parcheggio riservato ai dipendenti Acsm in fondo alla via Stazzi come mai è sempre quasi completamente vuoto?
Spero proprio che si possa agire in qualche modo per diminuire il degrado e la pericolosità di un’area abbandonata così vicina alla città e permettere ai pendolari (sul treno saliva gente di Cantù, Montano, Tavernerio e chi più ne ha più ne metta…) di evitare la convalle e sfruttare al meglio il servizio di trasporto pubblico.
Francesco Cappelletti

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