Viabilità e asfalto da rifare: le strade colabrodo di Como

Buca via Carloni

Cantieri, scavi, interventi di ripristino. Ogni lavoro lascia dietro di sé una traccia e il maltempo non aiuta. Dalla periferia al centro città, dalle arterie più trafficate alle vie meno battute, le strade di Como sono di nuovo costellate di buche più o meno pericolose. Da Muggiò a Camerlata, da Albate a Ponte Chiasso, da Lora al lungolago fino a via Borgo Vico e la zona di via Zezio.
Non soltanto voragini: strade dissestate e asfalto sconnesso con gli avvallamenti che costituiscono un pericolo per chi viaggia con auto e moto, per i ciclisti ma anche per gli stessi pedoni. Forte l’esasperazione dei cittadini che continuano a segnalare i disagi e le situazioni di rischio. Gli uffici tecnici del Settore Strade – fanno sapere dal Comune di Como – monitorano e lavorano per verificare tutte le situazioni, ma in inverno con il freddo non si può fare molto.
«Ci stiamo rendendo conto che molti lavori eseguiti in passato si potevano fare meglio – chiarisce l’assessore Pierangelo Gervasoni – molte situazioni saranno presto oggetto di ripristino. Spero di riuscire a sistemarne il maggior numero possibile».
«La richiesta che ci sentiamo di fare è che ci sia una cabina di regia da parte degli uffici comunali – ha detto Mario Lavatelli, presidente dell’Acus di Como (Associazione civica degli utenti della strada) – un coordinamento e un controllo anche e soprattutto durante l’esecuzione delle opere, non soltanto alla loro conclusione, con attenzione quindi anche a tempistiche e organizzazione di cantiere».
Il “caso” Napoleona
Tra i punti al centro dell’attenzione in questa fase, via Napoleona, arteria tra le più trafficate della città. La corsia di destra in salita verso Camerlata da settimane si presenta dissestata tra vecchi e nuovi lavori. La situazione si complica – e non poco – per chi viaggia sue due ruote.
Lo scavo centrale è quello legato alla fibra; poi ovviamente è stato chiuso ma si sono creati abbassamenti che è stato necessario riempire con altro asfalto.
Ma sulla strada sono ben evidenti rappezzi pregressi legati a vecchi lavori. In particolare all’altezza del curvone si è creata una buca abbastanza profonda.
«Trattandosi di una strada molto trafficata gli interventi di ripristino provvisorio (quelli caratterizzati da colore rossastro) sono molto sollecitati e quindi è stato necessario intervenire spesso – fa sapere Open Fiber, l’azienda che sta realizzando la nuova infrastruttura interamente in fibra ottica della città – Abbiamo ricevuto alcune segnalazioni e siamo entrati in azione con successivi riempimenti per ristabilire le necessarie condizioni di sicurezza». Gli scavi – ben evidenti in molti punti della città – prevedono un iniziale ripristino provvisorio, quello rossastro appunto, fase in cui il terreno si assesta, prima di procedere con quello definitivo.
La buona notizia è che la Napoleona sarà una delle prime in cui si procederà con la sistemazione finale. «Inizieremo già a marzo, appena le condizioni meteorologiche saranno più favorevoli», fa sapere infine l’azienda.
«È ovvio che non si può sistemare un tratto quando si sa che poi verranno eseguiti altri lavori», interviene di nuovo l’assessore Pierangelo Gervasoni, che risponde delle altre buche e dei rappezzi presenti sulla corsia della Napoleona. «Stiamo seguendo i vari cantieri aperti e gli uffici stanno già programmando le future asfaltature», conclude l’amministratore.

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