Caos Tir, dieci chilometri di coda in autostrada

Dieci chilometri di coda sull’A9 e traffico bloccato nella zona attorno a Lazzago. Quella di ieri è stata una mattinata di caos per chi viaggiava sulle strade, soprattutto nella aree a ridosso del confine con la Svizzera. I disagi sono derivati dal maltempo di domenica e lunedì e alla conseguente lunga chiusura della dogana svizzera ai mezzi pesanti per la neve.
Il risultato è stato che fin dalle prime ore della mattinata di ieri – la dogana elvetica è stata riaperta alle 7 – centinaia di mezzi pesanti si sono riversati in autostrada, abbandonando le aree di sosta dove erano stati parcheggiati durante la notte, come per esempio quella di Lario Tir, a Lazzago. Il via vai degli autotreni ha creato così pesanti disagi alla viabilità ordinaria, oltre che in autostrada, in direzione di Como Centro, a causa del lento smaltimento dei mezzi pesanti in attesa di entrare in dogana.
Ingorghi e traffico intenso sono stati registrati a Lazzago e in via per San Fermo, soprattutto in direzione di Monte Olimpino. In autostrada, la coda tra Fino Mornasco e Chiasso ha raggiunto la lunghezza di dieci chilometri secondo le informazioni della società Autostrade per l’Italia.
L’autostrada verso Chiasso è stata inibita ai mezzi pesanti. Inizialmente la polizia locale di Como ha dovuto chiudere l’accesso all’autostrada e una delle vie di ingresso in città, via Cecilio, per favorire lo smaltimento delle colonne di Tir.
Nel corso della mattinata, quando il livello di criticità si è abbassato, sono stati riaperti sia l’accesso all’autostrada dalla piana di Lazzago sia la via Cecilio, dalla rotatoria all’incrocio con via Giussani, per limitare i disagi viabilistici causati dal blocco dei mezzi pesanti alla dogana commerciale svizzera.
Sull’altro fronte del confine, la situazione della viabilità in Svizzera, in particolare in Canton Ticino, ieri è rimasta difficile. Sono state infatti ancora pesanti le ripercussioni delle abbondanti nevicate di lunedì. Problemi si sono verificati anche nei collegamenti ferroviari svizzeri, con numerosi treni soppressi o con forti ritardi, in particolare nelle zone di Mendrisio e Lugano.
Tornando nel capoluogo lariano, l’assessore alla Mobilità e ai Trasporti di Palazzo Cernezzi, Vincenzo Bella, fa notare che «il problema va risolto in termini molto più ampi», facendo riferimento alla prossima apertura della linea ferroviaria dell’Alptransit, su cui verrà convogliato il traffico di mezzi pesanti.
«I Tir non devono transitare sulle strade ma sui carri ferroviari – afferma l’ingegner Bella – Oggi, invece, il trasporto avviene ancora in gran parte su gomma. Noi, come amministrazione comunale, stiamo seguendo quanto ministero dei Trasporti, Ferrovie dello Stato e Regione stanno facendo per adeguare le infrastrutture ferroviarie al di qua del confine al transito dei prossimi convogli su cui verranno caricati i rimorchi o gli autotreni interi».
Resta però il problema dei Tir che si incolonnano lungo l’autostrada quando la dogana svizzera viene chiusa, invadendo anche le aree limitrofe, come per esempio Lazzago.
«Come Comune, noi non possiamo fare molto più che vigilare, con la nostra polizia locale, e sorvegliare l’andamento del traffico sulle nostre strade – sottolinea Bella – Non possiamo essere noi a promuovere la realizzazione di aree di sosta per tutti i Tir diretti oltre il confine, è uno sforzo al di fuori della nostra portata. Ci occuperemo senz’altro di migliorare la situazione delle zone più sensibili all’invasione dei mezzi pesanti, come per esempio Ponte Chiasso o Lazzago».

 

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