Viadotto dei Lavatoi: «Lavori ultimati nel 2020»

viadotto dei lavatoi

Viadotto dei Lavatoi: c’è il progetto. Il ponte verrà riaperto ai mezzi pesanti – cui oggi è precluso – entro il 2020, almeno stando alle intenzioni. È stato completato il progetto preliminare dell’opera che oggi passerà al vaglio della giunta cittadina.

Un passaggio decisivo per poter inserire l’ammontare dei lavori nel piano delle opere pubbliche. Il costo stimato supera i 2 milioni di euro.
«Contiamo di avere il progetto esecutivo entro l’estate e l’appalto entro l’autunno – dice al riguardo l’assessore ai Lavori pubblici di Como, Vincenzo Bella – La richiesta fatta ai progettisti è quella di limitare al massimo il disagio ai mezzi leggeri, come avviene adesso. I tempi di lavorazione sono lunghi per l’intervento da eseguire, conto di far partire le opere entro la fine dell’anno».

Il ponte dei Lavatoi, opera inaugurata 15 anni fa, è sorvegliato speciale da oltre un anno. Il sindaco Mario Landriscina, pochi giorni dopo il suo insediamento, aveva deciso di chiudere il cavalcavia per verifiche strutturali e lavori di messa in sicurezza e consolidamento. Poi il cavalcavia è stato riaperto ma soltanto alle auto e dall’estate del 2017 è vietato il transito ai mezzi pesanti.

«Nella seconda metà del 2020 si dovrebbe concludere il percorso di rimessa in esercizio del ponte – conclude l’assessore Bella – L’obiettivo è, ovviamente, quello di riportare il viadotto alla completa funzionalità».
Effetti collaterali

Intanto, ieri c’è stato un nuovo tentativo di ingresso proibito lungo il viadotto. È avvenuto alle 13.30. L’autista di una bisarca – il transito ai mezzi pesanti, come detto, è vietato – nonostante i cartelli di divieto e i new jersey di cemento, ha cercato di imboccare il ponte e si è incastrato. È stata allertata la centrale della polizia locale cittadina e una pattuglia è stata inviata sul posto. «Ormai è diventata ordinaria amministrazione – dice il vice comandante Luciano Campagnoli – Questa volta si è incastrato un veicolo sloveno guidato da un serbo, che ha addotto la solita giustificazione. Ha detto di aver seguito le indicazioni del navigatore per dirigersi verso Milano e di essersi trovato disorientato di fronte allo sbarramento».

Il conducente del mezzo pesante ha ricevuto una sanzione di 60 euro. «La multa è stata pagata subito. È per la violazione dell’ordinanza e per il danneggiamento dei manufatti. L’ufficio tecnico dovrebbe poi far pervenire al guidatore la richiesta di risarcimento per i danni provocati».

Gli agenti della polizia locale hanno aiutato il conducente a effettuare la manovra per uscire dalle barriere e la situazione viabilistica è tornata alla normalità poco dopo le 14. Questo è soltanto l’ultimo episodio: quello più clamoroso risale allo scorso febbraio, quando un autista polacco ubriaco sfondò le barriere, ruppe il serbatoio del camion e disseminò il ponte di gasolio.

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