Viaggi al tempo del Covid, le riflessioni di Anna Maspero

Anna Maspero dell'associazione Albatros di Cantù

La comasca Anna Maspero, dell’associazione Albatros di Cantù, esperta di turismo e cultura del viaggio, ha scritto due libri, “A come Avventura, Saggi sull’arte del viaggiare” e “Il Mondo nelle Mani, Divagazioni sul viaggiare”, ed è autrice della guida Bolivia e della guida Colombia, tutti editi da Polaris. Collabora con diverse riviste fra cui LatitudesLife ed Erodoto108. Sul suo blog ha pubblicato alcune riflessioni sul tema del viaggiare al tempo della pandemia. “Oggi, annus horribilis 2020, davvero “del doman non v’è certezza”. È più facile dire cosa non faremo nei prossimi mesi piuttosto di quel che faremo. Per me programmazione azzerata, visto che il mio calendario girava soprattutto intorno a partenze e ritorni”, dice Anna. “A portata di click solo il mondo virtuale e non più quello reale. Voli a lungo raggio sospesi, noi lombardi trattati da simil appestati, concesso il turismo di prossimità e forse neppure quello… Non solo nel turismo, ma anche nei rapporti sono privilegiati quelli di prossimità: non più gruppi, ma soli o in pochi, meglio se “congiunti”; gli amici al telefono o su Zoom e sguardo ansioso (quando non assassino) se qualche estraneo si avvicina troppo. Prevale un senso generale di insicurezza e di preoccupazione, per qualcuno di paura, sia sul fronte economico che della salute”, aggiunge. “Il viaggio post-covidico tornerà a essere come quello pre-globalizzazione (con i suoi limiti e i suoi aspetti positivi)?- si domanda Anna Maspero – Ritroverà quella prima parte che sta fra la partenza e l’arrivo a destinazione e che avevamo praticamente annullata? Di nuovo è più facile dire ciò che non sarà piuttosto che ciò che sarà. Sarà necessario rivedere le modalità di viaggio cui eravamo abituati, ridimensionare abitudini e desideri, ma non è facile immaginare come. Di certo i nostri viaggi, non solo quelli al tempo del Covid, ma anche in seguito, saranno in un mondo dove sono tornate delle barriere fisiche e mentali che pensavamo definitivamente superate e che non aggiungono profondità allo sguardo, non restituiscono tempo ma piuttosto limitano le possibilità di contatto e la libertà di scelta e di movimento. In realtà nuovi confini e divisioni erano già apparsi prima dell’arrivo della pandemia che ha funzionato da terribile acceleratore, ma nessuno avrebbe immaginato potessero essere di tale portata”. Ripartirà per un viaggio quindi? “Ripartirò, ripartiremo, probabilmente in meno e per meno tempo e per destinazioni più vicine. Molte cose cambieranno nel mio, nel nostro modo di viaggiare. Il viaggio sarà un po’ meno un bene di consumo dato quasi per scontato, sarà più individuale e su misura, più pensato e desiderato, forse più consapevole e attento all’ambiente”.

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