Viaggi all’estero, si cambia ancora. Regna l’incertezza

Malaga

Il governatore della Liguria, Giovanni Toti, ha deciso: vietato raggiungere, nel periodo pasquale, seconde case, imbarcazioni abitabili ormeggiate nelle marine, bungalow e roulotte stanziali nei campeggi. E i lombardi, da sempre amanti della riviera, cambiano meta. In tanti, compresi diversi comaschi, già nei giorni scorsi sono partiti in aereo, destinazione Spagna, vista la possibilità di spostarsi verso altri Paesi europei in aereo.
Ciò che sta facendo discutere negli ultimi giorni è l’apparente controsenso di non potersi muovere, in Italia, al di fuori della propria regione mentre invece è possibile volare in altri Paesi europei. Inevitabile l’ira di albergatori e ristoratori nostrani davanti a restrizioni che paiono eccessive.
Meno negative, come è ragionevole che sia sotto il profilo economico, le agenzie di viaggio. «Comprendo bene le recriminazioni del settore turistico nostrano compresso tra mille divieti e ordinanze restrittive – dice Natalie Vogt di Benetti Viaggi – è innegabile il momento di difficoltà estremo. Altrettanto vero è che la gente, desiderosa di libertà anche solo per pochi giorni, prova a cogliere le opportunità che si presentano per andare in vacanza, come i diversi comaschi partiti venerdì scorso per la Spagna (nella foto, un panorama di Malaga). Sempre nel rispetto delle norme di sicurezza previste in questi casi, ovvero tamponi in partenza e in arrivo per poter essere tracciati».
Ma anche per chi lascerà l’Italia la situazione cambia di ora in ora. Infatti, proprio mentre Natalie Vogt esprimeva questo concetto, è arrivata la notizia dell’imminente pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale di una nuova ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza, che dispone, per chi rientra (o arriva) da Paesi dell’Unione Europea, l’obbligo di tampone alla partenza dal Paese estero, seguito da una quarantena di 5 giorni una volta arrivati in Italia e da un ulteriore tampone alla fine dei cinque giorni.
«Questo ovviamente complicherà e non poco la situazione – spiega Natalie Vogt – Siamo abituati a gestire un continuo cambio delle regole in corso ma non è facile per noi seguire tutte le modifiche e soprattutto non lo è per le persone che vorrebbero viaggiare e che alla fine, magari, lasciano perdere e non si muovono. Adesso dovremo gestire nuovamente le prenotazione già fatte. Non tutti, ad esempio, potranno fare la quarantena per i più svariati motivi, a partire dal quelli lavorativi».
L’ordinanza firmata dal ministro Speranza avrà validità fino al 6 aprile.
«Purtroppo è la mancanza di certezze a frenare la voglia, forte, delle persone di prenotare una vacanza o un viaggio. È comprensibile – afferma Diana Nava di Nav&Flu – Dopo il periodo di Pasqua, che è stato decisamente fiacco, ora le persone iniziano a chiedere informazioni per l’estate. Ma le prenotazioni per il momento sono veramente poche. E soprattutto è decisivo che sia sempre prevista la possibilità di rimborso fino all’ultimo. La strada è ancora molto in salita, ma dobbiamo fare affidamento sulla campagna vaccinale così da arrivare all’estate in condizioni migliori».
Sul fronte dei gestori degli hotel e del turismo in generale, Giuseppe Rasella, albergatore e componente della giunta della Camera di Commercio di Como e Lecco con delega a Turismo e Cultura, analizza la situazione.
«Mi ripeto, ma purtroppo la situazione di incertezza per il nostro comparto, legata ovviamente all’aspetto sanitario in continua evoluzione, non può che creare problemi – dice Rasella – Ha fatto inevitabilmente riflettere, per usare un eufemismo, la possibilità per gli italiani di volare alle Canarie mentre è vietato uscire dalla propria regione. Ma la speranza è che, se si vengono a creare le condizioni per spostarsi in altri Paesi, forse tra breve si potrà ricominciare anche a muoversi liberamente in Italia. La mia è una speranza. Se si iniziano a sviluppare protocolli condivisi per muoversi, potrà essere vantaggioso per tutti. Detto questo, la situazione complessiva non è certamente positiva».
In tanti attendono ristori e in tanti chiedono «liquidità garantita. Molti sono allo stremo e ne hanno assoluto bisogno – aggiunge Rasella – in aggiunta agli altri passaggi decisivi, che sono l’incremento della campagna vaccinale, utile per potersi poi muovere con maggior tranquillità, e la sostenibilità del turismo, intesa come possibilità di promuovere sempre di più la conoscenza e la valorizzazione delle culture e delle tradizioni locali, nel rispetto dell’ambiente e dei territori. Per quanto riguarda il futuro, posso dire che le prenotazioni per il periodo estivo iniziano ad esserci, così come c’erano per Pasqua prima delle restrizioni che hanno azzerato tutto. Ora sarà decisivo arrivare al periodo delle vacanze nella miglior situazione possibile».

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