Viaggi nel tempo

altLa personale. Memorie autobiografiche in scena in una serie di installazioni
Dialoghi tra oggetti d’uso quotidiano e segni di vita vissuta
«Le nuove “regole” ci impongono di essere volatili e sciolti come il nostro fluire quotidiano. I miei familiari, in epoca passata, andavano spesso al lago: per brevi soggiorni, per familiarità o abitudine, per trascorrere del tempo in un luogo che non è altro che uno specchio di noi stessi».
Un antidoto all’epoca liquida che viviamo è l’amore per la memoria, condensato da queste parole introduttive che la torinese Elena Tortia ha dedicato a uno dei suoi lavori recenti, progettati, pensati e costruiti proprio in chiave lariana.

Due comodini, una specchiera, due armadietti da bagno, due poltroncine, sette damigiane di vetro, tre cornici. Ricami con filo di cotone. E tante foto. Oggetti di uso quotidiano e immagini per una ricerca del tempo perduto. È l’installazione Ieri-Ancora-Oggi che la Tortia ha ospitato nell’ex chiesa di San Pietro in Atrio, evocazione di stanze in cui lo scorrere del tempo racconta di presenze umane assenti ma ancora care. «Quella abitazione era la casa estiva della mia famiglia materna, che ora non esiste più fisicamente», dice l’artista. Un progetto intimo, con cui Tortia ha meritato a Como il premio Co.Co.Co. edizione 2014 per gli artisti emergenti.
Ogni frammento di memoria rivive nelle sue installazioni con la fragile ma matericamente palpabile consistenza del ricordo. Ispirata dalle suggestioni della città lacustre e del territorio lombardo e dai ricordi della sua infanzia quando, la sua famiglia, trascorreva le vacanze al lago, Elena Tortia ha anche realizzato nella sua mostra-performance una descrizione in pianta dei laghi, utilizzando materiali naturali che via via vanno a deteriorarsi e modificarsi nel corso della mostra in cui i materiali sono esposti, accanto a cartoline postali, ulteriori segni di vita vissuta.

Nella foto:
Amarcord
Uno scorcio della personale della vincitrice del concorso per giovani talenti indetto dal Comune di Como. La mostra di Elena Tortia, con un testo in catalogo di Rachele Ferrario, è nell’ex chiesa di San Pietro in Atrio in via Odescalchi a Como

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