I viaggiatori delle ferrovie esasperati: «Troppi disagi»

Treno Trenord

Un tasso di cancellazioni di treni «senza precedenti», disservizi e «una gestione pessima». Protesta dei pendolari comaschi che, in accordo con i comitati dei viaggiatori i tutta la Lombardia, hanno scritto una lettera ai vertici della Regione e di Trenord per denunciare i disagi e chiedere interventi. Il portavoce del gruppo comasco, Ettore Maroni, ha informato anche il sindaco di Como Mario Landriscina.

«I fatti di queste settimane denunciano un tasso di soppressioni dei treni mai visti prima – attaccano i pendolari – Desideriamo esprimere chiaramente il nostro sconcerto rispetto a una gestione del servizio pessima e chiedere chiarimenti rispetto alle notizie trapelate in questi giorni tra i viaggiatori e il personale dell’eventualità di una chiusura programmata di intere linee voluta dall’azienda per la difficoltà a far fronte al caldo. Ci chiediamo se sia l’afa il problema o forse un affanno, dovuto a una continua rincorsa di problemi mai risolti».

Già la scorsa settimana, il portavoce dei pendolari comaschi Ettore Maroni aveva denunciato «continue cancellazioni, guasti e ritardi». «Le attuali difficoltà di un giugno senza pari per disservizi e cancellazioni nascono a parere di chi viaggia tutti i giorni da due problemi strutturali non risolti – attaccano i viaggiatori – Il primo è l’indisponibilità dei treni per evidente inadeguata e insufficiente manutenzione. La motivazione sempre invocata dell’età vetusta del materiale rotabile è inconsistente. Ben venga il materiale nuovo, e su questo invitiamo la Regione a non sospendere gli sforzi, ma il materiale moderno richiede più manutenzione per la maggiore complessità tecnologica e impiantistica. Il secondo problema è l’indisponibilità di personale».

I comitati pendolari lombardi, uniti, chiedono «a Regione che si faccia garante del rispetto del Contratto di servizio da parte dell’azienda, che ha firmato a fronte di 450 milioni di euro di denaro pubblico». A Trenord, i viaggiatori chiedono «di rendere conto dei due problemi strutturali che abbiamo indicato, che devono essere seriamente affrontati e non mascherati». Ettore Maroni si rivolge anche al nuovo sindaco di Como, Mario Landriscina. «Lo abbiamo informato – spiega – in modo che possa conoscere l’opinione dei pendolari lombardi oltre a quella dell’assessore regionale ai Trasporti che purtroppo non trova risconto nella realtà».

«Quello dei pendolari e più generale del trasporto pubblico è uno dei temi che ritengo rilevanti per i diretti interessati e per la situazione complessiva della mobilità – risponde Landriscina – Credo sia importante raccogliere le istanze e le proposte degli utenti e stimolare le istituzioni competenti a mettere testa e risorse nei servizi ferroviari anche attraverso un confronto costruttivo e sinergico con i cittadini».

Anna Campaniello 

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