Viaggio nei giardini pubblici tra servizi igienici sbarrati e desolanti giochi per i bimbi

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Il caso – Spesso le aree verdi diventano bivacchi per senzatetto e sbandati
L’acqua è un miraggio: fontane asciutte e rubinetti a secco

I servizi igienici sono da tempo un optional non compreso nel pacchetto. Ora, però, anche gli stessi giochi per i bambini stanno diventando un lusso, come le fontanelle d’acqua. Al contempo, nei giardini pubblici del capoluogo lariano abbondano i segni dell’incuria e dell’abbandono. Quelle che dovrebbero essere piccole oasi verdi sono in realtà sempre più spesso bivacchi per senzatetto e sbandati o, comunque, spazi difficilmente fruibili da comaschi e turisti.
I problemi si manifestano

già nei giardini pubblici nel cuore della città murata, in via Vittorio Emanuele. Nessun appunto sui giochi a disposizione dei bambini, nuovi e numerosi, e neppure sulla pulizia. Del resto, sarebbe scandaloso il contrario visto che il parco è stato recentemente rinnovato dalla Classe 1943 dell’associazione La Stecca, che ha finanziato l’intervento di manutenzione.
Peccato per l’annosa questione irrisolta dei servizi igienici. Nell’ambito della sistemazione dei giardini di via Vittorio Emanuele, l’amministrazione comunale aveva garantito il rifacimento dei bagni. Ieri, però, la toilette era inspiegabilmente chiusa e funzionava solo il lavandino esterno.
Bagni inaccessibili
E non si tratta certo di un’eccezione, piuttosto della regola. Passando da un parco pubblico all’altro della città, nella migliore delle ipotesi si trovano bagni chiusi, cementati e inaccessibili, come in via Italia Libera, ad esempio. Nei restanti casi, non solo i servizi sono bloccati, ma sono anche sporchi e in condizioni indecorose. Basti citare via Leoni.
Tra l’altro, vale la pena ricordare che la giunta di Palazzo Cernezzi aveva promesso, già lo scorso anno, una revisione dei servizi igienici del capoluogo finanziata con gli introiti della tassa di soggiorno. Al momento però non è stato effettuato alcun intervento.
Fontane senza acqua
Argomento connesso è quello delle fontane. Nella maggior parte dei casi, anche l’acqua è un miraggio. Niente da fare in via Italia Libera, mentre in via Anzani esce acqua solo da una delle due fontanelle disponibili. Rubinetto a secco anche in viale Lecco, mentre fa eccezione, come detto, l’area verde della centralissima via Vittorio Emanuele.
Giochi datati
Capitolo giochi per i bambini. L’intervento della Classe del ’43 ha trasformato in un’isola felice i giardini di via Vittorio Emanuele. L’unica speranza, probabilmente, è che si facciano avanti generosi benefattori anche per gli altri spazi verdi.
Il panorama infatti è a dir poco desolante. Qualche esempio. In via Italia Libera resistono due altalene con la struttura arrugginita e un dondolo rotto. In via Leoni i piccoli possono divertirsi su uno scivolo o sulla macchinina a molla superstite. In via Anzani resistono una struttura con un piccolo tunnel e le altalene. Va un po’ meglio ai giardini a lago, dove però le strutture per i bambini risalgono in gran parte a qualche decennio fa e mostrano tutti i segni del tempo.
Restando all’area dei giardini a lago, una delle mete più gettonate da comaschi e turisti, non offrono certo uno spettacolo accattivante la fontana spenta, sporca e abbandonata, il terreno sconnesso, le buche che trasformano il percorso in una trappola oppure, spostandosi verso il Tempio Voltiano, la fontana sporca e i pali di cemento abbattuti che delimitano il monumento.
In generale, i parchi cittadini trasmettono un senso di abbandono. Andiamo in viale Lecco, ad esempio, dove le colonnine con la catena all’ingresso sono state sradicate e giacciono abbandonate a terra. Per non parlare poi dei rifiuti abbandonati e, in particolare, dei segni inequivocabili di bivacchi. Basti citare il caso di via Anzani: nell’angolo in cui sono sistemati alcuni tavoli e panchine in legno, ieri giacevano abbandonate bottiglie di birra vuote, cartoni e sacchetti per alimenti. Il tutto – è giusto dirlo per mettere in risalto come, spesso, gran parte della responsabilità del degrado sia solo di maleducati e incivili – a pochi metri di distanza da un bidone per la spazzatura.

Nella foto:
Bottiglie abbandonate su un tavolo nei giardini di via Anzani, a pochi passi dai cestini per i rifiuti. Attorno, cartoni e sacchetti sparsi ovunque

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