Reportage

Viaggio nel caos tranquillo del quartiere di Camerlata dove si spera che la rinascita questa volta sia vera

altI commercianti di via Varesina: «L’importante è che non spariscano i posti auto»
(f.bar.) La vita scorre caoticamente tranquilla a Camerlata. Lungo via Varesina, via Badone e poi giù fino in piazza, la sensazione che si avverte è identica a quella di tutti gli altri giorni. Caos, auto in colonna e residenti indaffarati nelle loro attività quotidiane costituiscono il panorama urbano.
La rivoluzione che entro breve dovrebbe trasformare il quartiere non è ancora stata metabolizzata. Troppe volte, negli anni passati, commercianti e residenti sono stati chiamati a dare un

parere che immancabilmente si è poi infranto contro un nulla di fatto.
Questa volta però tutto sembra essere diverso. Si sta infatti ormai correndo verso lo sblocco del progetto che porterà alla nascita di un centro commerciale di 3.800 metri quadrati (con annessi negozi per 1.440 metri quadrati) e la possibile riapertura del cinema multisala, oltre a nuovi bar e ristoranti. Nascerà poi una piazza pubblica sulle ceneri dell’ex palazzina Fisac da abbattere.
Tutte parole ascoltate da chi nel quartiere vive e lavora anche nel corso di una riunione con gli amministratori – tenutasi alcuni mesi fa nella sede della Circoscrizione – e che adesso sembrano prossime a concretizzarsi. «Siamo in attesa. Ben venga questo piano – interviene l’ultimo presidente dell’ex Circoscrizione 3 di Camerlata, il leghista Mirko Pontrelli – L’unico elemento fondamentale è che ogni singolo euro derivante dagli oneri di urbanizzazione venga utilizzato per migliorare il quartiere, la viabilità e la vivibilità. Presteremo la massima attenzione in tal senso».
Nel piano in divenire si parla di un ponte ciclopedonale sopra via Badone, strada che sarà allargata a 4 corsie. Prevista anche la riqualificazione di via Varesina con la cancellazione dei posteggi a raso, sostituiti da 46 posti auto ricavati in via Giustizia e Libertà e in via Giussani.
Esselunga si è impegnata a versare nelle casse di Palazzo Cernezzi 3,2 milioni di euro di oneri, che si aggiungeranno ai 4,3 milioni destinati alla realizzazione delle opere edili. «È l’auspicio che tutti noi facciamo – aggiunge Pontrelli – Io vivo in zona da anni e da troppo tempo sento parlare di lavori che poi non vengono mai realizzati. Speriamo possa essere la volta buona».
Voci critiche in consiglio comunale sono da sempre quelle dei consiglieri di maggioranza appartenenti alla lista Paco-Sel, Vincenzo Sapere e Luigino Nessi. «Siamo sempre stati scettici verso questo nuovo centro commerciale e sull’abbattimento dell’ex Fisac – ribadisce Luigi Nessi – Purtroppo abbiamo perso la battaglia. Mi auguro comunque che con questo piano, visto che ormai c’è il via libera, si possa realizzare qualcosa di veramente utile e a servizio della cittadinanza».
Sul fronte dei commercianti regna lo scetticismo. «Sinceramente ho la mia attività qui in via Varesina da 24 anni – dice Marco Malinverno – e non entrerei nel centro commerciale nonostante le agevolazioni (i negozianti della zona, trasferendosi nella struttura, usufruirebbero di uno sconto del 50% sul canone di locazione per 12 mesi, ndr). Penso di essermi creato una clientela affezionata disponibile a pagare 50 centesimi di parcheggio per il servizio che offro. L’importante è che non spariscano i posti auto».
«Uno sconto per il primo anno di locazione? Va bene ma poi quanto costerebbe? Ho l’impressione che non sarebbe conveniente – sostiene Gianni Ceccato – In ogni caso prima voglio vedere operativa questa nuova area».
«L’importante è che l’arrivo del centro commerciale non stravolga l’assetto viabilistico e la presenza di parcheggi lungo le vie limitrofe – sottolinea Giuseppe Consoli – Se così non fosse magari anche le altre attività vicine potrebbero trarre un giovamento dal maggior passaggio di auto e persone».
«Chi ha un’attività qui ha il timore di veder sparire i posti auto – conclude Maurizio Malinverno, che, come il fratello Marco, gestisce un negozio in via Varesina – La speranza è che si possa abbellire in maniera intelligente il quartiere con gli oneri di urbanizzazione».

Nella foto:
La riqualificazione di via Varesina (nella foto Mv) prevede la cancellazione dei posteggi a raso, sostituiti da 46 posti auto ricavati in via Giustizia e Libertà e in via Giussani
22 ottobre 2014

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