Viaggio poetico al Museo Hermann Hesse

Lo scrittore Hermann Hesse

Sulla quieta e verde altura della Collina d’Oro di Montagnola, sopra Lugano, Hermann Hesse trovò pace e solitudine. Qui non solo scrisse alcuni capolavori quali Narciso e Boccadoro, Siddharta e Il giuoco delle perle di vetro, ma dipinse centinaia di acquerelli.
Proprio a Montagnola sorge il Museo Hermann Hesse (telefono 004191.993.37.70), allestito nel 1997 nella Torre Camuzzi, vicino alla casa nella quale lo scrittore visse dal 1919 al 1931 Il Premio Nobel per la Letteratura, nato il 2 luglio 1877 a Calw nel Wüttemberg, morì il 9 agosto del 1962 proprio qui.
Nel Museo – che restituisce l’atmosfera in cui visse il pittore con oggetti personali, fotografie, libri e acquerelli – è sempre in programma un calendario di attività culturali aperte a tutti.
Giovedì 17 gennaio alle ore 20.30 ci sarà l’incontro Poetica-mente-cuore, installazione teatrale per la poesia. Stefania Mariani conduce il pubblico attraverso un viaggio poetico, in cui immagini e parole si rispecchiano e si intrecciano. Il viaggio porta alla scoperta di testi di poeti italiani, ticinesi e grigionesi fra i quali Franco Loi, Antonella Anedda, Ida Travi, Giorgio Orelli, Fabio Pusterla, Remo Fasani, Elena Ghielmini ed altri ancora. La scenografia composta da fotografie, s’incontra con le parole raccontate, danzate, mosse dal corpo e dalla voce dell’attrice. La regia è di Jean-Martin Roy. Ingresso 20 franchi.
Immagine e parola sono protagoniste di un viaggio poetico… Si confrontano, si abbracciano, si manifestano per condurre il visitatore-spettatore all’incontro con la forza evocativa e straniante della parola. Uno spettacolo fuori dal teatro, costruito in una stanza: un mondo poetico fatto di oggetti sensibili, parole sospese, volti incantati. Lo spettatore è invitato a prendere posto, ad ascoltare e a farsi coinvolgere da ciò che lo circonda. Sotto lo sguardo parlante dei poeti si apre una partitura di azioni vocali e fisiche: poesie, aneddoti, punti di vista per rendere attenti, per risvegliare i cuori, perché le parole ci aiutano a comprendere noi, gli altri, la vita, le vicende dell’uomo, la storia del mondo. Ci ricordano la meraviglia che sta nel silenzio che precede e che segue la parola…, ci ricordano le emozioni. Stefania Mariani si è diplomata alla Scuola Teatro Dimitri e Verscio. Nel suo percorso teatrale è stato importante il lavoro con artisti come Carlo Colombaioni, Pierre Byland, Raul Iaiza, Girija Vijayan, Raffaella Giordano, Patrizia Barbuiani, Markus Zohner. Dal 1998 ha collaborato con diversi gruppi teatrali della Svizzera italiana tra cui Teatro Paravento, Trickster Teatro, Compagnia Obviam Est e Markus Zohner Theater Compagnie. Compie tournée in Svizzera, Europa, Pakistan, India e Cile. Nel 2002 fonda, con Michele Montalbetti, StagePhotography. Nascono diversi spettacoli con i quali partecipano a numerose rassegne e festival in Svizzera e all’Estero. Dal 2004 collabora con il Museo Hermann Hesse di Montagnola per la passeggiata spettacolo “A spasso con Herman Hesse” (oltre 140 repliche).


Venerdì 25 gennaio alle 18.30 ci sarà «Quel paesaggio così calmo e così eterno», con fotografie di Giosanna Crivelli e testi di Hermann Hesse. Giosanna Crivelli (25.1.1949–21.11.2017), rinomata fotografa paesaggistica, è cresciuta a Montagnola nelle immediate vicinanze di Hermann Hesse. I due si incontravano di tanto in tanto. «Il mio orizzonte coincide – ricordava la fotografa – con quello vissuto da Hermann nel periodo della sua maturità artistica. Un paesaggio ampio e mutevole, intimo e segreto. Lo vivo con quel senso di appartenenza che rende prezioso, unico ed importante ogni luogo vissuto».
A più di un anno dalla sua scomparsa, e esattamente nel suo 70° compleanno, le sue affascinanti fotografie saranno in mostra fino al 26 maggio presso il museo. L’esposizione verrà poi ospitata nel periodo autunnale presso la Biblioteca cantonale di Bellinzona. Dove sabato 26 gennaio, dalle 14 alle 16.30, si terrà L’uomo con molti libri, visita guidata e lettura scenica del racconto di Hermann Hesse del 1918 L’uomo con molti libri a cura di Antonio Ballerio (in italiano) e Ernst Süss (in tedesco). Il testo narra il progressivo isolamento dal mondo reale di un uomo appassionato di libri e la sua successiva, fortuita, presa di coscienza. Entrata libera.



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