Viale Geno, nuova partita per la gestione. Ma il 30 gennaio si pronuncia il Consiglio di Stato

como nuoto

C’è un nuovo derby di pallanuoto per la gestione dell’impianto di viale Geno. Una gestione “transitoria” in attesa che vi sia il pronunciamento del Consiglio di Stato su una partita giocata in realtà tutta con le carte bollate.
Oggetto del contendere, ricordiamo, è la piscina Trolli di viale Geno con le sue strutture annesse, gestita dagli anni Cinquanta dalla Como Nuoto. Nell’agosto del 2018 si sono chiusi i termini del bando per la nuova gestione. La gara aveva visto prevalere, pur con un punteggio risicato, la Como Nuoto sulla Pallanuoto Como. La seconda classificata ha presentato ricorso al Tar nel dicembre 2018 chiedendo la sospensiva dell’assegnazione. Il Tribunale ha accolto il ricorso, con conseguente appello da parte di Como Nuoto. La prossima udienza sulla sospensiva e sul merito della sentenza del Tar è fissata in Consiglio di Stato tra pochi giorni, giovedì 30 gennaio.
Chi gestirà fino al pronunciamento definitivo viale Geno? Per evitare chiusura e conseguente degrado, il Comune, con l’assessore al Patrimonio, Francesco Pettignano, ha invitato le due società contendenti a presentare una offerta per l’assegnazione transitoria del centro sportivo.
La base d’asta è di 35mila euro all’anno. Sia la Como Nuoto sia la Pallanuoto Como hanno già assicurato agli uffici di Palazzo Cernezzi che parteciperanno alla nuova sfida.
L’assegnazione potrebbe però avvenire proprio nei giorni dell’udienza del Consiglio di Stato ed essere quindi superata dalla sentenza, che potrebbe confermare la gestione alla Como Nuoto, oppure chiedere al Comune di predisporre una nuova gara. Una vicenda complicata, insomma, ben diversa da una sfida sportiva.
Una partita resa ancora più triste dalla situazione attuale di entrambe le società, che nonostante le centinaia di atleti, anche di alto livello, da luglio sono rimaste all’asciutto a causa della chiusura della piscina di Muggiò e sono costrette a migrare giorno per giorno tra gli impianti lombardi.

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