Viale Geno, passeggiata incantevole preda del degrado

alt I paradossi di una zona nobile della città
I mille volti di viale Geno. Da incantevole passeggiata, impreziosita dalle magnifiche ville che si specchiano nelle acque del Lario, con edifici importanti anche sul piano del mercato immobiliare che cataloga la zona come area di pregio, a strada spesso rovinata e piena di buche.
Da luogo dove poter ammirare un panorama impareggiabile del primo bacino a viale dove i giardini sono spesso cadenti e la sporcizia regna sovrana, complice anche l’inciviltà delle persone. Per i turisti questa

parte di Como rappresenta una delle tappe obbligate della loro visita in riva al lago. La camminata che porta in piazzetta Baratelli, situata in fondo al viale, è segnalata su tutte le guide. Ma ciò che i visitatori non vendono è il degrado che sempre più spesso compare quando si guarda in terra distogliendo lo sguardo dal lago. Impossibile non notare, ad esempio, le crepe nell’asfalto e le manovre azzardate quando le auto si incrociano lungo questa via molto stretta. Incroci pericolosi che spesso costringono le vetture a salire sui marciapiedi per poter transitare. Spingendosi poi nei giardini in fondo è impossibile non notare alcune delle statue presenti nei giardini con le braccia spezzate e deturpate con vernici dai colori assurdi.
Pericoloso anche avvicinarsi ai bagni pubblici, spesso in condizioni pietose. Pochi metri oltre compare la maestosa scalinata che sale verso la strada per Torno. Qui, le buche apertesi nel tempo e mai chiuse, stanno ormai diventando delle voragini. L’acciottolato scricchiola pericolosamente al passaggio delle persone.
Abbandonato, ad eccezione che dai soliti writer che imperversano in città, anche uno degli ultimi vespasiani rimasti in città sempre in fondo a viale Geno che in tutta la sua lunghezza, fino a piazzale Sant’Agostino, è caratterizzato da un susseguirsi di buche nell’asfalto.
Lungo la promenade – che in base a una suggestiva idea lanciata dall’assessore al Commercio del Comune di Como, Gisella Introzzi potrebbe diventare totalmente pedonale – in passato sono state segnalate anche della bande di giovani delinquenti all’opera. Viale Geno è stata anche teatro di risse.
Di recente la zona si è rianimata anche grazie alla pedonalizzazione di piazza De Gasperi. Esperimento che ora si cerca di replicare, visto il successo, con la futura trasformazione in aree senza auto anche delle piazze De Orchi e Croggi.

F. Bar.

Nella foto:
Sopra e a sinistra, degrado in viale Geno: crepe nel marciapiede e tracce del passaggio dei graffitari

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