Viale Giulio Cesare, altro tormento: pioggia di proteste per il nuovo assetto

La nuova rotatoria costruita in viale Giulio Cesare

Viabilità cittadina, che tormento. Dopo la nascita della contestatissima Zona a traffico limitato, ormai da un paio di mesi è il maxi-cantiere in viale Giulio Cesare – che doveva essere ultimato per Natale ma che invece dovrebbe chiudere a inizio primavera – a far discutere.
I lavori, cofinanziati da Regione Lombardia con fondi ministeriali, puntano a riorganizzare l’area in prossimità dell’incrocio con via Leoni, garantendo maggior sicurezza ai pedoni. Ma dopo la partenza degli interventi si sono scatenate diverse voci contrarie. Primi a protestare i commercianti.
All’inizio, infatti, sembrava che i posti auto a servizio dei negozi della zona sarebbero stati cancellati e «non ridistribuiti», come ribadito più volte dall’assessore alla Viabilità, Daniela Gerosa.
Di recente, va detto, sono stati tracciati 6 posti blu in prossimità del nuovo spartitraffico all’imbocco di via Leoni, che però non soddisfano pienamente. In prima linea per sostenere le attività commerciali, il presidente di Confesercenti Como, Claudio Casartelli. «Sinceramente il timore è che questi nuovi interventi possano allontanare i clienti. È vero che alla fine sono stati creati alcuni stalli blu, ma non sono adatti come collocazione e per il tipo di negozi esistenti, che richiedono principalmente un ricambio rapido. Inoltre l’assessore ci aveva garantito la chiusura dei lavori entro Natale, ma il cantiere ci sembra ben lontano dalla conclusione. Si parla di primavera», dice Casartelli.
«Abbiamo presentato un progetto che considerava entrambe le esigenze: la sicurezza dei pedoni e le necessità di posteggio per gli esercizi commerciali. La nostra proposta non è stata minimamente presa in considerazione», attacca il presidente di Acus (Associazione civica utenti della strada), Mario Lavatelli. Questi – va ricordato – i punti salienti del cantiere, dal costo previsto di 500mila euro: l’eliminazione delle corsie per l’inversione a U in corrispondenza dell’incrocio di viale Giulio Cesare con via Leoni, l’istituzione dell’obbligo di dare la precedenza ai veicoli nella rotatoria e una serie di attraversamenti rialzati, illuminati e segnalati, per dare maggior visibilità ai pedoni che attraversano. In generale ciò che non convince cittadini e automobilisti è il nuovo assetto viario, compresa l’istituzione nella zona del limite di 30 chilometri orari, che potrebbe rendere ancor più caotica la situazione viabilistica, specialmente nelle ore di punta.
«Osservando i lavori, restano molte perplessità. Innanzitutto, l’ingresso su via Leoni è angusto. Poi, restiamo dell’idea che l’intero progetto avrebbe potuto garantire più posteggi, contemperando quindi sia la sicurezza dei pedoni, sia le esigenze dei commercianti», aggiunge Mario Lavatelli. Non è poi stato previsto alcun correttivo all’immissione su viale Giulio Cesare da via Morazzone, punto dove spesso gli automobilisti compiono pericolose infrazioni. Anche se sul tema specifico l’assessore Gerosa ha puntualizzato come nulla si sia potuto prevedere in tal senso, trattandosi di un piano cofinanziato da Regione Lombardia (risalente al 2011) e privo di specifiche su via Morazzone. Intanto, oltre alle strisce dei nuovi posti auto a rotazione, realizzati a sinistra dell’imbocco di via Leoni, sono state tracciate le aree di carico e scarico per le merci in viale Giulio Cesare e quelle per i taxi.
E di recente l’assessore Gerosa è tornato a parlare del cantiere ribadendo che il progetto, mostrato in alcuni incontri sia a commercianti che a residenti, potrà essere pienamente apprezzato, in ogni minimo dettaglio, a lavori ultimati.

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