Cronaca

Viale Giulio Cesare, pericolo in agguato

altL’arteria sotto accusa
I residenti: traffico intenso, auto troppo veloci, visibilità scarsa e marciapiedi dissestati

Una delle principali arterie di scorrimento della città di Como è diventata, da qualche anno, un vero e proprio incubo per pedoni e automobilisti. La strada in questione è viale Giulio Cesare, che inizia circa a metà di via Milano, in corrispondenza con l’incrocio con viale Roosevelt, e arriva fino al ponte sotto il quale scorre il fiume Cosia, di fronte all’autosilo di via Castelnuovo.
Questo tratto di strada lungo circa

cinquecento metri è stato più volte teatro di incidenti e, addirittura, di investimenti, anche mortali. La via è divisa in due carreggiate da ampie aiuole e marciapiedi e presenta numerosi svincoli che permettono agli automobilisti di svoltare e di cambiare direzione. La folta vegetazione che cresce all’interno delle piccole isole verdi, per esempio, impedisce la visuale di coloro che voglio immettersi in viale Giulio Cesare da via Ambrosoli; l’intersecarsi di numerose vie che escono o si immettono nella strada principale crea poi non pochi problemi alla viabilità.
Il traffico, nelle prime ore del mattino, è molto intenso e la velocità piuttosto sostenuta, nonostante i semafori disseminati lungo il percorso e i frequenti passaggi pedonali. In questo quartiere i residenti sono numerosi, soprattutto anziani, che ogni giorno devono affrontare il percorso a ostacoli tra automobilisti, ciclisti e marciapiedi dissestati e resi scivolosi dalla pioggia e dalle foglie autunnali cadute al suolo.
Un punto critico della via è rappresentato dall’incrocio con via Morazzone. Le auto che provengono da questa strada dovrebbero immettersi sulla destra, rispettando quindi l’obbligo di svolta, e proseguire fino all’incrocio con via Milano. Invece, capita spesso che gli automobilisti si immettano in viale Giulio Cesare ma nella direzione opposta, tentando cioè l’immissione nell’altra carreggiata tramite il peduncolo presente di fronte al cinema Astra. Nemmeno i panettoni di cemento posizionati dall’amministrazione comunale sono riusciti a evitare le manovre azzardate, anche perché le barriere, come testimonia la barista del locale “Lucignolo”, sono state «ripetutamente spostate». Caterina Ielapi dice anche di aver assistito «a due investimenti sulle strisce pedonali di fronte al supermercato» e che «spesso le auto che corrono a elevata velocità sono guidate da persone che non conoscono le insidie di questa strada».
La cronica mancanza di parcheggi costringe, inoltre, gli automobilisti a lasciare la vettura lungo la strada provocando un’ulteriore disagio alla viabilità. Nel marzo del 2011 una donna perse la vita dopo essere stata investita sulle strisce pedonali proprio in uscita dal supermercato Carrefour di viale Giulio Cesare. Sullo stesso passaggio pedonale si accinge ad attraversare Rosita Scognamiglio che dice: «La donna morta due anni fa era una mia collega di lavoro. I residenti conoscono la pericolosità della strada, ma chi non frequenta la zona corre veloce e compie atti di inciviltà». Come per esempio superare le macchine che si sono fermate per permettere ai pedoni di attraversare: così è capitato a Lidia Pedraglio e alla sua amica Anita Cantaluppi, residenti che giornalmente passeggiano e attraversano la strada per recarsi al supermercato. «I marciapiedi sono dissestati e molto scivolosi – dichiarano le due signore – e non è detto che tutte le macchine si fermino mentre stiamo attraversando, anche perché la visuale, in questo punto, è oscurata dalle alte siepi».
Le strisce incriminate sono quelle che collegano i due lati della strada in prossimità del semaforo che autorizza l’immissione delle auto da via Palestro e «il solo fatto di vedere il semaforo verde – spiega un’altra residente, Carla Molteni – fa spingere il piede sull’acceleratore agli automobilisti e rende l’attraversamento molto pericoloso».
Due anziani coniugi colgono l’occasione per testimoniare di «aver rischiato due volte di essere travolti dalle auto». Alberto Di Salvatore e Giovanna Marra propongono poi di «tagliare gli alberi, piantati troppo ravvicinati, che con i rami e le foglie oscurano la luce dei lampioni».
Il frequente mutamento del numero di corsie, che da due diventano tre in presenza dei peduncoli di raccordo, costringe inoltre gli automobilisti a frequenti spostamenti e cambi di corsie che inevitabilmente possono provocare tamponamenti e incidenti.

Giorgia Amarotti

Nella foto:
Attraversare a piedi viale Giulio Cesare, anche sulle strisce, è pericoloso perché le auto transitano veloci e la visibilità è scarsa in diversi punti. A destra, un’auto uscita da via Morazzone punta dritto senza rispettare l’obbligo di svoltare a destra
6 Novembre 2013

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