Viale Varese, l’autosilo sarà “bocciato”. Dietro questioni tecniche, un motivo politico

Il Comune di Como ha diffuso ieri i rendering del progetto di  posteggio interrato in viale Varese, opera fortemente sponsorizzata dall’assessore all’Urbanistica Lorenzo Spallino Uno dei rendering del progetto di posteggio interrato in viale Varese

Ai promotori verrà chiesto di eliminare i parcheggi in superficie.
L’autosilo interrato di viale Varese non si farà. Per ragioni tecniche ma, soprattutto, per una questione politica.
La maggioranza di centrosinistra non ha mai trovato l’accordo sul progetto e il rischio di una crisi a distanza troppo ravvicinata dalle elezioni sconsiglia tutti dal voler forzare la mano.
Ma andiamo con ordine. Lo scorso 10 novembre l’impresa edile Nessi & Majocchi ha depositato in Comune a Como una proposta relativa alla costruzione di un autosilo lungo le antiche mura cittadine.
Gli uffici di Palazzo Cernezzi si sono messi al lavoro per «valutare il pubblico interesse della proposta» ed esprimersi sulla fattibilità della stessa. Il Codice degli appalti fissa in 90 giorni il tempo massimo di questa valutazione.
I tecnici del municipio del capoluogo, come detto, stanno proseguendo con le loro osservazioni. Ma qualcosa è già emerso ed è stato confermato al Corriere di Como da fonti comunali. Ai promotori dell’intervento in viale Varese sarà chiesto di cambiare in modo abbastanza radicale il progetto, con la cancellazione totale dei parcheggi a raso (parcheggi che, in realtà, non sembrano essere graditi nemmeno ai sostenitori dell’iniziativa). Questo genere di prescrizione, di fatto, cancella ogni possibilità che l’opera sia sostenibile dal punto di vista economico-finanziario.
Il risultato sarà, con ogni probabilità, l’abbandono dell’idea.
Le indicazioni di tipo tecnico, però, sono soltanto una parte del problema. Il vero nodo è politico. Nel centrosinistra manca completamente l’intesa su questa grande opera. Una fetta consistente della maggioranza è contraria per principio a un intervento lungo le mura.
Ogni mediazione, in tal senso, appare impossibile. Tutti gli attori della vicenda ne sono pienamente consapevoli.
La decisione sull’autosilo, peraltro, cadrebbe in maniera oltremodo pericolosa a ridosso della futura campagna elettorale. L’eventualità di una crisi aperta sul rettilineo che porta al voto viene considerata negativamente.
L’autosilo di viale Varese è uno degli elementi di forte attrito nel centrosinistra. Gli altri, com’è noto, sono la collocazione del monumento donato alla città dall’architetto statunitense  Daniel Libeskind e la destinazione finale della Ticosa.
Da. C.

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