Vicenda paratie, al Pirellone si riaccende il dibattito

Caso paratie, la querelle tra Comune e Infrastrutture Lombarde accende il dibattito al Pirellone. Il casus belli stavolta è la tensione scoppiata giovedì alla conferenza dei servizi sul lungolago tra Infrastrutture Lombarde, la società regionale che ha preso in carico il cantiere, che ha accusato il Comune di Como di «un atteggiamento più dilatorio che pragmatico».
Il consigliere regionale comasco del Pd, Luca Gaffuri, ritiene «necessario che tutti gli enti coinvolti, in primis Comune e Regione, lavorino col medesimo obiettivo che è quello di restituire il lungolago ai comaschi e ai cittadini del mondo che vengono costantemente a visitare la città». «Penso – annota ancora Gaffuri – che la scelta effettuata da Infrastrutture Lombarde di abbandonare il tavolo della conferenza dei servizi non vada in questa direzione. Invito il presidente della Regione Roberto Maroni a richiamare i responsabili di Infrastrutture ai loro doveri».
Da parte sua Alessandro Fermi, sottosegretario in Regione e coordinatore lariano di Forza Italia, ha una visione opposta: «È auspicabile che su un tema così delicato e complicato su cui Regione Lombardia dopo anni di attesa è riuscita a far ripartire l’opera ci sia la massima collaborazione. Non voglio credere, e lo dico in primis da cittadino, che il Comune di Como non attui tutte le energie utili per velocizzare il più possibile qualsiasi richiesta che arrivi dalla Regione stessa. Per troppi anni siamo stati tutti in attesa di qualcosa. Ora che quel qualcosa è finalmente giunto, mi rifiuto di pensare che ci sia qualcuno che non mette il massimo impegno e la massima dedizione allo scopo di collaborare, per quanto è di sua competenza. È inimmaginabile remare contro».

Articoli correlati