Vido, architetto-pittore contro la guerra

In scena a Milano
Domani a Milano, alla galleria “Ma-Ec” di via Lupetta 3, verrà inaugurata la rassegna di pittura contemporanea intitolata Venti d’arte curata da Mario Napoli. Nella mostra, aperta fino al 19 marzo prossimo, espone anche Marco Vido, architetto e pittore comasco, con una sua opera tratta dalla serie Damask’s Roses in War. «Nati dal mio rapporto negativo con le guerre e le sopraffazioni – racconta l’artista con atelier in via Borgovico a Como – i quadri di questa collezione si riferiscono alla Siria, alle donne di Damasco che rischiano ogni giorno di trasformarsi in rose svuotate, in petali che avvolgono il grande vuoto che resta dentro. Ma le rose di Damasco sono anche le bimbe e le ragazze innocenti che vivono una guerra terribile, corpi senza anime, petali senza pistilli in un luogo del mondo in cui si vive una guerra dimenticata. Un conflitto scordato che non suona, non urla più. Eppure laggiù si muore ancora. Nei mie dipinti porto la mia rabbia all’ipocrisia, alla distrazione, all’indifferenza con la medesima energia con cui ho presentato a Genova, nei mesi scorsi, una tela della serie Free Tibet».
Per Vido il fiore è una forma espressiva potente che ha condizionato tutte le sue tele più recenti: «Ritrovo in questo elemento della natura – conclude il pittore lariano – il simbolo dei nostri drammi che si consumano nell’incuranza generale e nell’egoismo, solo con tempi molto più lunghi. Ma noi non saremo mai belli come un fiore, nemmeno nel fiore dei nostri anni».
Marco Vido è uno dei sessanta artisti che fanno parte della nostra galleria permanente “Lario ad Arte” sul sito Internet www.corrieredicomo.it.

Nella foto:
L’opera di Vido tratta dalla serie Damask’s Roses in War presentata a Milano

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