Vigili di Como, niente ferie e permessi a Natale

Como, città dei Balocchi 2018

Il conto alla rovescia per l’arrivo di Babbo Natale è già cominciato. E a Como, ormai da anni, le feste natalizie sono sinonimo di Città dei Balocchi, con tutti i problemi collegati a viabilità e gestione dell’enorme flusso di visitatori attirati dalla manifestazione. Di certo però non si avverte molto questo spirito di festa al comando della polizia locale di Como. A far emergere malumori, richieste di chiarimenti e possibili iniziative come una manifestazione di protesta direttamente in consiglio comunale, è il sindacato Diccap – Sulpm Como. A far storcere il naso è un recente ordine di servizio, datato 18 ottobre, che di fatto limita pressoché a zero la possibilità degli agenti di prendere giorni di ferie nel periodo compreso tra il 23 novembre e il 6 gennaio. Sono infatti assolutamente da escludere richieste di ferie e permessi nei giorni 24 e 30 novembre, 1, 7, 8, 14, 15, 21, 22, 23, 24, 26, 28, 29 dicembre e infine 1, 4, 5, 6 gennaio.

«Questo è l’ennesimo segnale che fa emergere una situazione di grave criticità – scrive il sindacato – all’interno della polizia locale e la necessità innanzitutto di procedere con nuove assunzioni». I punti caldi sul tavolo sono diversi a partire, visto l’approssimarsi del periodo natalizio, della gestione della Città dei Balocchi. «A noi sembra che si tratti a tutti gli effetti di una manifestazione organizzata da privati e, come tale, dovrebbero essere questi ultimi a occuparsi della gestione dell’evento. Dalla sicurezza al controllo dei flussi di visitatori. Ma da sempre molti servizi vengono, giustamente, affidati a noi, a partire dalla viabilità. E già sappiamo che questa sarà un’ulteriore causa di mancate ferie per noi. Chiediamo che venga fatta chiarezza», scrive il sindacato che annuncia possibili incursioni in consiglio comunale per sollevare il problema.

Senza considerare il fatto che, tema ferie a parte, si tratterebbe di ore di straordinario e servizi aggiuntivi da pagare ai vigili. La domande è sempre la stessa: con quali soldi, dei privati o pubblici? Una realtà complessa che porta a un «peggioramento ulteriore, come se ce ne fosse bisogno, della condizione degli operatori in carenza di organico. Situazione che poi porta alle richieste di mobilità (almeno una quindicina), che solitamente vengono respinte creando grande malumore in chi le presenta, che finisce per sentirsi ostaggio di una amministrazione che ha solo pretese».

La necessità è dunque quella di rispondere alle esigenze dei vigili e alla possibilità di godere di un adeguato periodo di ferie «come accade a tutti gli altri dipendenti dell’ente. È infatti ragionevole pensare che ciò si verificherà nuovamente a Pasqua o in estate», precisa il sindacato Diccap – Sulpm Como, che evidenzia come anche per altri servizi si sia in attesa di quanto pattuito. «Il riferimento è ad esempio anche all’attività di ordine pubblico prestata presso il centro immigrati».

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