Vigili elettronici e cartelli stradali. Per il Comune spese da capogiro: esborso totale da 845mila euro

Viabilità e sosta

Nuove telecamere per 445mila euro, segnaletica per 400

Viene davvero da sgranare gli occhi davanti ai recenti impegni di spesa del Comune di Como per due interventi legati alla mobilità. In particolare, per l’installazione di 5 nuovi vigili elettronici a guardia di altrettanti varchi di accesso alla Ztl allargata e – caso forse ancora più stupefacente, per certi versi – per la sostituzione dei cartelli stradali della città.
SALASSO TECNOLOGICO
Partendo dal vero e proprio salasso legato al sistema

di telecamere puntato sul centro storico, va subito specificato che la spesa complessiva – pari a 445mila euro – è suddivisa in due voci principali. La prima, di 115mila euro, risale al 31 dicembre 2012, quando l’amministrazione accantonò una prima tranche di fondi in previsione di una più generale revisione del sistema di controllo. Freschissima, invece, è la decisione di utilizzare altri 330mila euro per tradurre in pratica il progetto di maxi-sorveglianza sui varchi di ingresso e uscita dalla Ztl, come noto in procinto di allargarsi notevolmente. E così, il 24 dicembre scorso, gli uffici finanziari di Palazzo Cernezzi hanno “benedetto” la seconda tranche di fondi per potenziare la sorveglianza elettronica sul centro città.
Entrando nei dettagli, i punti destinati a essere monitorati dagli occhi elettronici saranno complessivamente 13, sebbene destinati a diventare 12 in un secondo tempo. In questo quadro, va sottolineato che 8 varchi per il centro città sono da tempo presidiati dalle telecamere in grado di multare, mentre altri 5 arriveranno entro la fine della prossima estate. Cioè quando il Comune avrà selezionato la ditta specializzata tramite un bando pubblico di gara.
I punti che attendono l’installazione di nuovi impianti sono: via Rodari (controllo dei veicoli in entrata e in uscita), via Cairoli (entrata e uscita), via Grassi (soltanto ingresso, in sostituzione di quello nella stessa direzione posizionato in via Garibaldi), via Garibaldi (in uscita dal centro) e via dell’Annunciata (soltanto uscita).
Per quanto riguarda gli occhi elettronici già accesi sulle vie del centro (via Cinque Giornate, via Diaz, via Garibaldi in entrata, via Carducci, via Indipendenza, via Milano Alta, viale Geno – quest’ultimo non in funzione per le multe – e, come già accennato, via Florio da Bontà, che cesserà di funzionare solo con l’attivazione degli impianti di via Cairoli e via Rodari), si tratterà principalmente di ammodernamenti.
Insomma, tra qualche mese entrare in auto o in moto nella zona a traffico limitato di Como sarà impossibile o quasi. A meno di mettere in preventivo multe salatissime.
SEGNALI COSTOSI
L’altro fronte destinato a svuotare, almeno in parte, le casse di Palazzo Cernezzi riguarda la manutenzione straordinaria della segnaletica verticale: i cartelli stradali. In questo caso, la spesa messa in preventivo dal Comune è di 400mila euro. Tanti, tantissimi soldi, sebbene non sfugga ad alcuno il cattivo stato di molti cartelli stradali in diverse zone del capoluogo.
Ad ogni modo, la spiegazione ufficiale dell’amministrazione in merito all’intervento è quantomai lineare: «Occorre eseguire lavori di manutenzione straordinaria della segnaletica verticale, con la posa di nuovi cartelli in sostituzione di quelli ormai obsoleti». A questo, naturalmente, viene aggiunta «la fornitura e posa di cartelli stradali», «la posa di nuovi sostegni lineari» e di «impianti lampeggianti per passaggi pedonali con sensori di presenza pedoni per indurre a ridurre la velocità». Peraltro, decisamente curiosa appare la postilla al termine del documento ufficiale: «I pagamenti verranno effettuati compatibilmente con il patto di stabilità».

Emanuele Caso

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