Vigiliamo sul sistema dei trasporti

opinioni e commenti di adria bartolich


di Adria Bartolich


Il ministro Bianchi ha fatto nei giorni scorsi una dichiarazione molto impegnativa: il 13 settembre tutti i docenti saranno nelle scuole. Poi ha specificato, per quanto di competenza del ministero. Ci sono inoltre provveditorati e scuole, ma a onor del vero, pare che veramente ci sia finalmente una svolta. Quasi 60.000 posti di ruolo sono già stati coperti con un insegnante, di cui oltre 14.000 sul sostegno.


Inoltre sono stati attribuiti 113.444 incarichi annuali di cui quasi 60.000 sul sostegno. Certo mancano ancora gli incarichi che verranno attribuiti dai dirigenti scolastici e pare ci sia stato un problema nell’attribuzione dei posti di matematica, confusi dall’algoritmo con il sostegno. Però, complessivamente, non c’è dubbio che gli arrivi dei docenti nelle scuole siano stati molto più consistenti e veloci che negli altri anni.

L’informatizzazione delle procedure certo ha avuto un ruolo importante nella velocizzazione delle cose; inoltre il problema di tutte le assegnazione dei posti ai docenti non è risolto.


Se pensiamo però che lo scorso anno le assunzioni erano state solo 19.995 in totale, di cui neanche duemila sul sostegno, ci si rende conto dello sforzo fatto quest’anno. Intendiamoci, non tutti i nodi sono sciolti.


Le nomine di competenza dei dirigenti sono molte e soprattutto occorrerà vedere se si riprodurrà la sproporzione territoriale dei posti vuoti, con la consueta concentrazione nelle regioni del Nord, o se finalmente le scuole riusciranno ad avere finalmente l’organico completo in tempi brevi e soprattutto tutte e ovunque. Questo lo vedremo nei prossimi giorni. Per il momento rendo pubblico il tripudio con cui sono stati accolti gli insegnanti di sostegno quando si sono palesati; ci sono ancora dei ritardi per matematica, ma insomma, c’è stato un cambio di registro palpabile.


Ad anno scolastico iniziato per il personale ma non ancora per i ragazzi, l’impressione è che tra il personale scolastico in gran parte vaccinato (la percentuale dei renitenti si è abbassata di molto e siamo al 12,82%), i controlli del green pass, certo un po’ rognosi ma nemmeno più di tanto, le misure di sicurezza e di prevenzione già attivate e sperimentate ormai da quasi un paio d’anni, e il flusso di nomine, la situazione sia di una certa tranquillità. Perlomeno rispetto alla condizione di ansia perenne che ha caratterizzato l’ultimo biennio.

I ragazzi tornano finalmente a scuola in una situazione molto diversa dagli anni scorsi, quasi normalizzata.


Ora vigiliamo sugli spostamenti e i mezzi di trasporto. Ormai la scuola è un luogo abbastanza sicuro, e può rimanere tale, sempre che funzioni anche il sistema circostante.

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