Vigna devastata dai cinghiali, piante e frutti distrutti a Brunate

Cinghiale

Emergenza cinghiali. Sono continue le segnalazioni di danni causati dagli ungulati e della presenza di questi animali anche a ridosso di abitazioni e zone residenziali. L’ultima denuncia in ordine di tempo arriva da Brunate, dove nella notte tra domenica e lunedì è stata devastata una vigna. L’amara scoperta ieri mattina, come ha segnalato Giovanni Tancredi, proprietario di una vigna nella zona di via Sentierone a Brunate. I cinghiali hanno rotto la rete in più punti e hanno distrutto piante e frutti.
«I cinghiali si aggiravano nella zona da diverso tempo, sono riusciti ad aprirsi varchi nella rete – ha spiegato Giovanni Tancredi ai microfoni di Etv – una volta dentro, hanno mangiato tutta l’uva al loro livello, hanno distrutto l’orto, cosa meno importante; più grave invece il danno alla vigna che è stata spezzata in più parti, soprattutto dove ci sono i vitigni giovani».
«Praticamente hanno vendemmiato», scherza amaramente Giovanni Tancredi, chiedendo un intervento per risolvere il problema. Dai danni causati sembra che nella vigna siano entrati almeno quattro, cinque animali di grossa taglia.
«In questa vigna ci sono circa 150 piante – conclude Tancredi – si è salvato solo qualche grappolo in alto… È necessario il contenimento di questi animali, visto che già c’è l’abbandono della coltivazione in montagna, e questo problema contribuirà a eliminare l’unica vigna presente nel comune di Brunate».
Sull’emergenza cinghiali era intervenuto, una settimana fa, il consigliere regionale del Pd Angelo Orsenigo, chiedendo che Regione Lombardia stanziasse risorse adeguate per risarcire i danni degli ungulati. Ma la maggioranza di centrodestra ha votato contro l’ordine del giorno al bilancio.

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