Vignetta fotocopiata: fioccano le multe. Le guardie di confine «Sono gli italiani»
Cronaca, Territorio

Vignetta fotocopiata: fioccano le multe. Le guardie di confine «Sono gli italiani»

“I furbi della vignetta fatta in casa”: così titolava ieri il “Corriere del Ticino” un ampio servizio sui 400 trasgressori del 2016, e gli 80 negli ultimi tre mesi, pizzicati dalle guardie di confine senza contrassegno per le autostrade svizzere, o peggio, con un tagliando contraffatto. Si tratta, secondo il portavoce del comando, Marco Ricci, solo di trasgressori italiani, a quanto pare, sempre secondo i gendarmi ticinesi, molto più avvezzi all’infrangere alle regole.

«È anche una questione di mentalità – dichiara Ricci al Corriere del Ticino – Per noi è normale acquistare una vignetta per ogni veicolo, ma per gli italiani, che magari varcano la frontiera in moto d’estate, piuttosto che in auto, questo sistema appare troppo costoso». Così c’è chi si ingegna in qualche modo. Sono state trovate alcune vignette fotocopiate e altre con applicata una pellicola trasparente in modo di trasferire l’adesivo da un’auto all’altra. In passato c’era chi aveva realizzato un adesivo di “alta qualità”, fenomeno però scomparso dal 2014. Tre le ultime ottanta multe, la maggioranza sarebbe però andata a chi la vignetta proprio non l’aveva. Per questi utenti della strada la contravvenzione è di 200 franchi oltre all’obbligo dell’acquisto dell’adesivo (altri 40 franchi), mentre chi l’avesse contraffatta viene denunciato e deve lasciare 500 franchi di cauzione. Per questioni estetiche, sarebbero infine in calo, camperisti a parte, i collezionisti di vecchi adesivi sui parabrezza.

4 Marzo 2017

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Redazione Corriere di Como

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