Cronaca

Villa Erba, bilancio consuntivo 2012 in profondo rosso

altMezzo milione le perdite gestionali. La rinuncia al Porto Marina costerà altri 350mila euro

 

Villa Erba è di nuovo a un bivio. Molto stretto. Il consiglio di amministrazione della società che gestisce il polo espositivo di Cernobbio ha approvato ieri pomeriggio

il bilancio consuntivo 2012. I conti chiudono in rosso, con perdite molto pesanti. Secondo le informazioni raccolte dal Corriere di Como, il disavanzo dovrebbe attestarsi attorno a 1,3-1,4 milioni di euro.
Tre le voci principali che hanno concorso a determinare un risultato così negativo. Prima: la restituzione a Fiera Milano della quota parte relativa al contratto d’affitto di ramo d’azienda, risolto in modo consensuale con l’arrivo del nuovo management. Seconda: la presa d’atto della decisione dei soci di recedere dal progetto di costruzione del Porto Marina, cosa che ha comportato l’iscrizione a bilancio di passività per circa 350mila euro legati agli studi di fattibilità e di progettazione, rimasti a carico della società di gestione (sarebbero stati rimborsati qualora il cantiere fosse stato appaltato). Terza: il vero e proprio disavanzo contabile, ovvero il risultato gestionale del 2012 che si sarebbe chiuso con mezzo milione di passivo. A quanto è dato sapere, il cda ha votato all’unanimità il consuntivo con la sola astensione di Enrico Lironi, già sindaco di Cernobbio e consigliere indicato dalla Camera di Commercio. Alla riunione erano presenti anche tre componenti del collegio sindacale.
La discussione
Il consiglio di amministrazione ha vissuto qualche momento di tensione quando alcuni consiglieri – in particolare lo stesso Lironi e Matteo Seroldi, rappresentante della Provincia di Como – hanno contestato al presidente di Villa Erba, Jean-Marc Droulers, una conduzione troppo solitaria della società e una scarsa propensione alla collegialità.
La contestazione principale mossa contro Droulers è stata di non aver mai discusso con i componenti del cda i termini del disavanzo. In pratica, alcuni consiglieri di amministrazione avrebbero scoperto soltanto ieri pomeriggio quale sia la realtà dei conti di Villa Erba.
Dietro questo dissidio si nascondono anche visioni e strategie apertamente diverse. Riconducibili soprattutto all’ipotesi di privatizzazione di Villa Erba, che sia Lironi sia Seroldi osteggiano, al contrario di Droulers che la vedrebbe invece come una possibile soluzione di governance.
Porto Marina addio
Il progetto di privatizzazione, così come scritto ieri su queste colonne, sarebbe la diretta conseguenza di una ricapitalizzazione annunciata da un paio d’anni ma sinora rimasta sulla carta. Una ricapitalizzazione che gli enti pubblici non potrebbero sottoscrivere per evidenti motivi di bilancio. Al momento, l’ipotesi di immettere denaro fresco nella società di gestione sembrerebbe scongiurata proprio dalla decisione di bloccare il progetto del Porto Marina.
Sono stati i soci, lo scorso 16 gennaio, a decidere di non andare avanti con l’idea di realizzare i pontili di attracco delle imbarcazioni e di accesso diretto al parco. Ieri il cda ne ha preso atto e prima di votare il bilancio ha deliberato in tal senso. La costruzione del Porto Marina avrebbe reso indispensabile la ricapitalizzazione. Che viene per il momento congelata, pur rimanendo sullo sfondo come eventualità legata ad altri possibili investimenti. Qualcuno sostiene, infatti, che tramontata l’idea del porto Droulers avrebbe pronta una carta di riserva. Quale sia questa carta, però, non è ancora molto chiaro.
Lo stipendio della manager
Nella discussione del consiglio di amministrazione, ieri pomeriggio, si è parlato anche di spending review per i bilanci della società di gestione del centro fieristico. Ancora una volta, dai rappresentanti dei due enti pubblici lariani è partito l’invito a contenere al massimo le spese. In particolare, Lironi e Seroldi hanno formalizzato la richiesta di riduzione dello stipendio della direttrice di Villa Erba, Rossella Bernuzzi. Un’indennità da manager che i due consiglieri di amministrazione avrebbero voluto agganciare, nel 2013, ai risultati operativi. La proposta è stata respinta.
La crisi economica
Un dato appare comunque chiaro. La crisi economica sta riverberando i suoi effetti anche sul sistema fieristico. Gli enti pubblici in primo luogo ma anche le imprese private sono costretti a tagliare dove possono e le prime a saltare sono quasi sempre le spese per la convegnistica.
Il destino di un polo espositivo è in questo momento esposto a gigantesche turbolenze di cui non si vedono all’orizzonte i momenti conclusivi.
Paradossalmente, restano trainanti – nel caso di Villa Erba – gli eventi che meno di altri avrebbero dovuto caratterizzare il centro fieristico, almeno nelle intenzioni dei promotori. Stiamo parlando dei matrimoni. Lo scorso anno la villa storica è stata occupata una quarantina di volte per gli sposalizi. Gli incassi in questa direzione cominciano a diventare cospicui, se si pensa che per l’affitto della dimora della famiglia Visconti si devono sborsare mediamente 20mila euro.

Da. C.

29 marzo 2013

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