Villa Erba, il 2018 sarà ancora in “rosso”. Tempi lunghi per l’eventuale nuovo socio
Economia, Territorio

Villa Erba, il 2018 sarà ancora in “rosso”. Tempi lunghi per l’eventuale nuovo socio

Le prime proiezioni sul bilancio 2018 della società di gestione di Villa Erba sono negative. I più ottimisti parlano di un disavanzo possibile di 40mila euro. Cosa che – peraltro – sarebbe a tutti gli effetti un passo avanti notevole rispetto agli ultimi anni.
Altri ipotizzano cifre meno brillanti. Anche a fronte di un aumento del fatturato che potrebbe arrivare a sfiorare i 7 milioni di euro (nel 2017 il valore della produzione si fermò a 6,6 milioni).
Anche per questo l’ingresso di nuovi soci e l’amento di capitale sono ormai visti come l’unica possibilità concreta di salvare il centro espositivo cernobbiese. E soprattutto per questo l’incertezza del Comune di Como sulla modifica dello statuto viene vista come un problema minore. Qualcosa che si può facilmente scavalcare. Semplicemente ignorandola.
Giovedì prossimo l’assemblea dei soci voterà quindi le nuove regole che permetteranno ai privati di avere la maggioranza assoluta delle quote azionarie della società di gestione di Villa Erba.
«Non credo che sia possibile alcun rinvio – ha detto ieri la presidente della Provincia, Maria Rita Livio – D’altronde, l’operazione è in atto da molto tempo, bloccarla adesso sarebbe assurdo».
C’è da dire che lo stesso Comune di Como non sembra interessato a creare ostacoli particolari al processo di revisione statutaria. Interpellato ieri dal Corriere di Como, il sindaco Mario Landriscina è stato su questo punto abbastanza chiaro: «Vedrò la giunta in occasione del consiglio (convocato ieri e oggi, ndr) e sentirò il parere di tutti. Dopodiché molto realisticamente, viste la percentuale che rappresentiamo e alla luce delle posizioni espresse dagli altri soci, credo sia ininfluente chiedere un rinvio dell’assemblea». Via libera, quindi, alla possibilità per i privati di detenere la maggioranza assoluta delle quote azionarie della società di gestione di Villa Erba.
Ma la domanda da farsi è un’altra: c’è, oggi, qualcuno che sia davvero interessato a investire qualche milione di euro nel polo espositivo di Cernobbio?
Sempre secondo la presidente della Provincia, «un socio industriale si può trovare. Segnali in questo senso ne sono giunti». Nomi nessuno, però. Né tantomeno certezze. Alla fine del 2018 scade il termine per la ricapitalizzazione di 5 milioni di euro deliberata alcuni anni fa dai soci pubblici ma mai sottoscritta. Dopo la modifica dello statuto il cda potrebbe chiedere formalmente ai Comuni di Como e Cernobbio, alla Camera di Commercio e alla Provincia di decidere sull’aumento di capitale e, in caso di (scontata) risposta negativa, offrire un’opzione agli attuali soci privati.
Se anche questi ultimi dovessero dire no, si aprirebbe allora una nuova partita. Si dovrebbe andare sul mercato e trovare un advisor cui affidare la ricerca di potenziali investitori.
Un’operazione non a breve termine, che lascerebbe ancora nel limbo Villa Erba per almeno un anno.
Nella speranza che la crescita stimata del fatturato 2019 a 7,4 milioni di euro possa portare quantomeno al pareggio di bilancio.

24 Lug 2018

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Dario Campione

Dario Campione dcampione@corrierecomo.it


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