Villa Erba, soci attendisti sulla ricapitalizzazione chiesta da Droulers

Il polo espositivo di Cernobbio cerca un futuro
Fiera Milano si è presa una settimana. Sergio Gaddi: «Serve un voto del consiglio comunale»
La ricapitalizzazione di Villa Erba non è un’operazione scontata. Se alcuni soci pubblici – Camera di Commercio e Comune di Cernobbio – hanno già dato il loro assenso, altri sono incerti sul da farsi.
Aspettano di conoscere il programma dettagliato e le strategie individuate dal nuovo presidente del polo espositivo lariano, Jean-Marc Droulers.
E si interrogano su come reperire i fondi necessari. La richiesta di Droulers è chiara: 5 milioni di euro. Tre subito, 2 in una seconda fase

(non troppo lontana nel tempo).
Sergio Gaddi, assessore al Bilancio del Comune di Como, prova a farsi i conti in tasca. «Per noi la cifra non sarebbe eccessiva, si tratta di 240mila euro subito e di altri 180mila in una fase successiva. Ciò non significa che i soldi ci siano. È del tutto chiaro che se dovessimo decidere la ricapitalizzazione di Villa Erba dovremmo sacrificare altri capitoli di spesa». Quello di Gaddi, tuttavia, non è un no.
«Non chiudiamo alcuna porta aprioristicamente – dice l’assessore – ma il contesto è difficile e la valutazione dev’essere strategica. Dobbiamo cioè capire se e quanto si voglia puntare sul futuro del polo espositivo. Tra l’altro, un aumento di capitale sarebbe di competenza consiliare; prima di aderire alla proposta di Droulers dovremmo, quindi, chiedere e ottenere un assenso del consiglio comunale».
Il timore dell’assessore al Bilancio di Palazzo Cernezzi è semplice: in una fase piuttosto turbolenta, qual è l’attuale, dentro la maggioranza che governa il Comune capoluogo la scelta di ricapitalizzare Villa Erba potrebbe non trovare i voti necessari. «L’importanza di Villa Erba è innegabile – insiste però Gaddi – la manovra per rilanciare il centro espositivo di Cernobbio potrebbe davvero avere una valenza strategica». Se il Comune fa quindi capire di guardare in modo positivo alle richieste di Droulers, nulla trapela invece da Fondazione Fiera Milano.
«Fino alla prossima settimana – dicono dagli uffici del Portello – non ci saranno dichiarazioni sulla vicenda di Villa Erba. Si stanno valutando le ipotesi sul tappeto».
Più articolata la posizione di Piercarlo Viganò, presidente di Ascontex.
«Da quanto abbiamo intuito dalla precedente assemblea, il nuovo business plan di Villa Erba presenta aspetti positivi che possono essere condivisi anche da noi – afferma Viganò – In ogni caso, aspettiamo di conoscere i programmi dettagliati prima di assumere qualsiasi decisione sul polo espositivo».

Dario Campione

Nella foto:
Villa Erba ha bisogno di essere ricapitalizzata con cinque milioni di euro

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