Villa Feloy sarà abbattuta. Al suo posto 14 appartamenti e 54 posti auto coperti

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La firma della convenzione

Pace fatta tra Comune di Como e la proprietà di Villa Feloy, la dimora in via Petrarca da tempo in stato di abbandono e spesso rifugio di sbandati.
Entro la fine del mese, infatti, si comincerà a demolire l’antica villa per lasciare spazio a un complesso con 14 appartamenti signorili e 54 posti auto interrati. Sono però stati anni difficili quelli che hanno preceduto la firma della convenzione urbanistica che darà seguito al piano attuativo. Firma siglata ieri mattina.
Tutto comincia

il 30 settembre 2011, quando la giunta Bruni decide di non adottare il progetto di recupero avanzato dai privati che prevedeva, appunto, l’abbattimento completo della struttura a due piani, la creazione di un nuovo edificio centrale e di due ali laterali che invece ora si faranno.
Il piano attuativo venne presentato dall’ingegner Maximiliano Galli. Dopo questa bocciatura i proprietari, patrocinati dall’avvocato Elia Di Matteo, fanno ricorso al Tar Lombardia – settembre 2012 – che dà loro ragione. Intanto la nuova giunta del sindaco Mario Lucini comunica di voler appellarsi in ogni caso al Consiglio di Stato. Nel frattempo lo stabile e l’ampio parco della villa si trasformano, a più riprese, in rifugio per sbandati e senzatetto.
In diverse circostanze i residenti delle abitazioni confinanti chiedono l’intervento delle forze dell’ordine per motivi di sicurezza.
E, in più occasioni, anche i vigili del fuoco intervengono per spegnere alcuni roghi appiccati dagli “abitanti” della villa. Una situazione dunque difficile, che si è trascinata per diversi anni fino all’incontro decisivo di ieri mattina.
Due gli atti firmati. Innanzitutto, una scrittura privata con cui il Comune di Como ha deciso di approvare il piano attuativo, rinunciando ad appellarsi al Consiglio di Stato e chiedendo al contempo ai privati di rinunciare alla richiesta di risarcimento danni di oltre un milione di euro. Inoltre, la convenzione urbanistica che dà il via libera a tutte le opere contenute nel piano di recupero. Ma ecco, nel dettaglio, come cambierà Villa Feloy.
Il fabbricato esistente sarà demolito, ricostruito e ampliato con due nuove ali.
Il piano porterà alla realizzazione di 14 appartamenti e 54 posti auto interrati. I parcheggi che eventualmente rimarranno liberi saranno successivamente messi in vendita.
Verrà anche eliminata la maggioranza delle piante esistenti che, in parte, verranno nuovamente piantumate.
L’area interessata dai lavori sarà di 4mila metri quadrati.
Il Comune incasserà circa 400mila euro di oneri di urbanizzazione. «Siamo soddisfatti per l’esito della vicenda – ha commentato l’avvocato Elia Di Matteo, legale della proprietà dal 2008 – La giunta Lucini ha contribuito in maniera chiara e legittima nel definire consensualmente, e in via stragiudiziale, una vicenda molto delicata».

F. Bar.

Nella foto:
La vecchia Villa Feloy per molti anni è stata meta di sbandati e senzatetto che vi hanno trovato rifugio. Alla fine di questo mese potrebbero cominciare i lavori di rifacimento, con la demolizione dell’edificio esistente e la costruzione di un complesso residenziale completamente nuovo

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